Antonio Gentile
Rolando A. Borzetti - 11-08-2004
Un senatore forzitaliota: "ogni intervento ci costa 2-3 mila euro....


Nei salotti progressisti si commisera la “mediocrità del personale di governo”; ma ce l’abbiamo un governo? il problema è proprio questo: la qualità della classe dirigente o, meglio, averne di classe dirigente...

La legge sulla “fecondazione negata” – quella che sta aspettando le firme di tutti per il referendum abrogativo – non l’avrebbe voluta neanche la DC di Fanfani (quella che ha promosso, nel ’74, il referendum contro il divorzio); invece, i democristiani trasversali – le seconde e terze file sopravvissute a manipulite, diccì da Bisanzio decadente –, quelli imboscati tra le fila del centrodestra e del centrosinistra, ce l’hanno fatta, imbarcando fascisti e post-fascisti, falsi liberali, ex-socialisti a libro paga e leghisti convertiti sulla strada di Roma vaticana.

Il tutto con la benedizione dell’ex-radicale Rutelli; ma, la Palombella sua moglie cosa ne pensa? qualcuno ha letto qualcosa di suo sull’argomento? (sulla legge, non sul marito..)


Ritorniamo alla scandalosa proposta di questi giorni i più diranno – forse centrando il caso – uscita agostana, tanto per farsi un po’ di pubblicità, il caldo fa brutti scherzi, ecc.ecc.... no! Erroresignoralongari; questa è gentaglia che a settembre ha coraggio di presentarlo davvero il decreto legislativo ad hoc; a questa gentaglia non manca la rozzezza e l’arroganza necessarie; manca completamente la cultura del rispetto per la persona e della complessità delle relazioni interpersonali e sociali.

Non temo smentite né querele se dico che si tratta della stessa incultura di governo che a Milano ha generato la proposta di arrestare i mendicanti: prego leggere su questo l’ottimo ed onesto Sansonetti; donne costrette all’aborto e questuanti sono soggetti deboli e portatori di contraddizioni sociali inquietanti; le prime, abortendo e soffrendo, affermano anche la sovranità sul proprio corpo – una sovranità eversiva nelle società maschiliste; i secondi (poveri veri o presunti) mostrano sfacciatamente il volto bastardo del denaro e la perversa disuguaglianza che produce.

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