breve di cronaca
LA TUA FIRMA
Comunisti Italiani - 03-08-2004
PER L'ABROGAZIONE DELLA LEGGE 30 E DELLA RIFORMA MORATTI DELLA SCUOLA

Roma, 22 luglio 2004


Con la legge 30 (legge Biagi) ed i suoi decreti delegati, si cancella sostanzialmente il diritto del lavoro come sistema di tutele speciali, individuali e collettive del lavoratore, parificando il diritto del lavoro al diritto privato. Si moltiplicano a dismisura i rapporti di lavoro precari e sottopagati (oltre 40 tipi di rapporto di lavoro) a cui si può accedere senza nessuna motivazione, come al supermercato. Aumenta la precarietà ed il sottosalario. Il lavoro diventa una merce come tutte le altre per di più con meno tutele, il mercato del lavoro viene liberalizzato senza regole, a danno del collocamento pubblico. L'intermediazione di manodopera (una volta si chiamava caporalato) farà sì che sempre più soggetti privati trarranno profitti dal nuovo mercato del lavoro. Cambia radicalmente il ruolo del sindacato con gli enti bilaterali. Da soggetto di parte (difesa del lavoro e dei lavoratori) il sindacato assieme ai datori di lavoro, si trasforma in gestore di funzioni proprie dello Stato (collocamento, formazione, certificazione dei rapporti di lavoro, ecc)

Con la legge 53 (la Controriforma Moratti della scuola) e con i suoi decreti attuativi, si annula l'obbligo scolastico anziché elevarlo, si costringono ragazzi tredicenni a scegliere tra istruzione e formazione professionale, si riduce l'orario scolastico nell'attuale scuola dell'obbligo, si favorisce la scuola privata mentre si dequalifica pesantemente quella pubblica trasformandola in senso privatistico. Si vuole drasticamente ridurre il diritto all'istruzione per tutti attuando una odiosa e inaccettabile discriminazione di classe che garantisce un'istruzione qualificata solo a ristrette elites privilegiate e di bassa qualità alla grande maggioranza di bambini e giovani. In questo modo si nega il futuro di cittadini ai giovani del nostro paese.

Con queste due leggi si colpisce al cuore la Costituzione italiana che nel lavoro e nell'istruzione individua i due diritti fondamentali per antonomasia.
In assenza di tali diritti non c'è presente e non c'è futuro per le ragazze e i ragazzi, per le donne e gli uomini del nostro paese, in assenza di tali diritti vengono a cadere i presupposti fondanti della democrazia costituzionale.
Per queste fondamentali ragioni i Comunisti italiani chiedono a tutti di sottoscrivere questo appello per l'abrogazione delle leggi 30 e 53.

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