Patentino a Napoli: il perché di un flop annunciato
Gennaro Capodanno - 25-06-2004
“ In ballo grossi interessi economici, indaghi la Procura “

“ Sui gravi ritardi rimarcati a Napoli e, più in generale in Campania, per l’attivazione dei corsi per il conseguimento del certificato d’idoneità per la guida dei ciclomotori vi sono gravi e precise responsabilità sulle quali dovrà indagare sia il Ministero dell’istruzione che la Procura della Repubblica – denuncia Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Si sapeva sin dall’inizio che gli interessi in ballo erano fortissimi visto che mentre le scuole pubbliche e private erano tenute per legge ad organizzare i corsi gratuitamente, una volta che i genitori li richiedevano, le scuole guida si stavano attrezzando a chiedere dai 150 ai 200 euro per ogni patentino con un giro d’affari finale di diverse centinaia di migliaia di euro “.
“ Sospetto, ed il mio è più che un sospetto, – prosegue Capodanno – che ci sia chi fin dall’inizio abbia lavorato per favorire gli interessi privati rispetto a quelli pubblici. Già solo per questo il Governo deve intervenire concedendo la proroga almeno di sei mesi, anche se la soluzione migliore sarebbe di un anno “.
“ Ci sono inquietanti domande che restano senza risposte – afferma Capodanno –Ad esempio che fine hanno fatto i proventi di cui al comma 1 dell’art. 208 del codice della strada, il 75% dei quali doveva essere destinato al Ministero dell’Istruzione per favorire l’impegno della scuola pubblica e privata per l’organizzazione dei corsi. In Campania sono arrivati solo circa 38mila euro per organizzare 1.656 corsi per circa 50mila allievi con la ridicola somma di appena 23 euro a corso. E perché la direzione scolastica regionale della Campania ha limitato sin dall’inizio l’intervento alla sola fascia dai 14 ai 16 anni dal momento che l’obbligo del patentino coinvolge gli studenti che hanno compiuto i 14 anni e siano minori di 18 anni? In pratica con questa scelta la metà degli studenti è stata sin dall’inizio esclusa dalla possibilità di conseguire il patentino nell’ambito scolastico e si è dovuta necessariamente rivolgere alle scuole-guida che hanno fiutato subito il lucroso affare “.
“ Ho avuto subito sentore che qualcosa non quadrava – conclude Capodanno -. Troppi ritardi, troppe omissioni, anche con l’ultima pantomima di organizzare trasmissioni televisive per il conseguimento del Cig che, notoriamente, non hanno alcuna validità dal momento che la legge prescrive espressamente l’obbligo di frequenza almeno all’85% delle 20 ore di corso previste dai corsi organizzati dalle scuole. Le indagini dovranno appurare precise e ben individuate responsabilità e qualche testa dovrà pur cadere mentre il Governo non può sottrarsi all’obbligo della proroga dell’entrata in vigore della legge “.
Capodanno sulla questione ha indirizzato un esposto al presidente del Consiglio Berlusconi , ai Ministri Lunardi e Moratti ed al procuratore della Repubblica di Napoli, Cordova.

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