breve di cronaca
Allargamento Europeo
Europa - 30-04-2004


Dopo la crescita da 6 a 15 membri completata con successo, l'Unione europea si prepara adesso al più grande allargamento della sua storia, in termini di scopi e di diversità. 13 paesi hanno avanzato la richiesta di entrare a farne parte come nuovi membri: per 10 di questi paesi - Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia e Ungheria - l'adesione è prevista per il 1 maggio 2004. Essi sono attualmente indicati con il termine di "paesi aderenti". Bulgaria e Romania auspicano di poter fare il proprio ingresso nell'UE nel 2007, mentre la Turchia non sta ancora negoziando l'adesione.

Per entrare a far parte dell'Unione, essi devono soddisfare le condizioni politiche ed economiche note come "criteri di Copenhagen", secondo i quali un possibile membro deve:

- essere una democrazia stabile, che rispetta i diritti umani, il principio di legalita' e i diritti delle minoranze;
- adottare un'economia di mercato funzionante;
- adottare le regole, le norme e le politiche comuni che costituiscono il corpo della legislazione dell'UE.

L'UE assiste questi paesi nell'adozione delle leggi UE e offre assistenza finanziaria per migliorare le infrastrutture e sostenere l'economia.

Per apprendere di più su ciascuno dei paesi che hanno richiesto di entrare a far parte dell’Unione europea, esaminare i profili dei singoli paesi contenenti fatti e dati; informazioni chiave e documenti; notizie stampa, dichiarazioni e le ultime notizie; oltre a collegamenti per ottenere altre informazioni sul paese in questione vai all'indirizzo:

http://europa.eu.int/comm/enlargement/candidate_it.htm




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 Rolando Borzetti    - 01-05-2004
Messaggio di Romano Prodi Presidente della Commissione europea per la comunità di Perlulivo.it e per tutta la rete dell'Ulivo in occasione dell'allargamento dell'Unione europea

Finalmente ci siamo! Oggi festeggiamo il ricongiungimento dei popoli europei in un'unica grande famiglia, in un'unica grande comunità sopranazionale.

La storia europea è piena di tentativi di unificazione continentale. L'idea di un unico spazio politico ed economico dall'Atlantico agli Urali ha affascinato uomini di ogni epoca. In alcuni casi, ha animato lo spirito idealista di artisti e intellettuali; in altri, purtroppo, è stata sfruttata da governanti per mire egemoniche.

Alla luce di ciò, l'allargamento dell'Unione ai paesi dell'Europa centrale e orientale, così come a Malta e a Cipro, rappresenta un evento epocale.
Non solo, infatti, contrariamente ai tentativi passati rimasti sulla carta, la riunificazione del continente è oggi un fatto concreto e tangibile. Ma soprattutto, è un traguardo raggiunto seguendo la via della pace.

E' un'unificazione pacifica perché fondata non sullo spirito di conquista di pochi, ma sulla volontà di tutti di contribuire ad un futuro in cui la solidarietà diventa un complemento indispensabile della libertà, in cui si rinnova lo spirito di quel dialogo capace, come una crepa profonda, di far crollare il muro dell'intolleranza, di abbattere quella cortina che calò sull'Europa all'indomani della seconda guerra mondiale.

L'abbattimento del muro di Berlino nell'89 termina idealmente e finalmente con l'abbattimento del muro tra Gorizia e Nova Gorica quindici anni dopo.
L'integrazione europea ha trasformato il concetto di frontiera, facendo dei confini un luogo di incontro piuttosto che di divisione.

Mi rallegro particolarmente di mandare a voi, che lavorando su Internet avete già abbattuto tutte le frontiere, un saluto particolarmente affettuoso. Assieme dobbiamo lavorare affinché tutte le barriere che separano i cittadini dell'Europa siano definitivamente rimosse. Solo se avremo uno spirito di apertura e solidarietà saremo in grado di inventare il nostro futuro comune.

Finalmente ci siamo! Festeggiamo l'allargamento dell'Europa, l'unificazione del continente. Aumenteranno le possibilità di commercio e soprattutto la circolazione delle persone e delle idee. Questa circolazione, come voi pionieri dell'uso politico, culturale e sociale di Internet avevate gia' capito fin dal nostro "lontano" 1995, è la migliore garanzia per assicurare che il processo di integrazione europea continui ad avere successo.

Il destino dell'Europa, quel grande sogno che si realizza giorno dopo giorno, dipende certo da un unico e sicuro quadro giuridico, dallo sviluppo delle relazioni commerciali, dalle intese politiche dei governanti, ma soprattutto dipende dalla volontà degli europei - di tutti gli europei - di costruire assieme il comune benessere, animati da uno spirito aperto e solidale.

Arrivederci a presto,

Romano Prodi