25 aprile, una data tanti ricordi
ilaria ricciotti - 25-04-2004
Ricordate giovani il 25 aprile,
come un giorno da non far morire.

La nostra Costituzione nata diversi anni fa,
Ŕ ancora attualissima, anche se qualcuno la vorrebbe modificar.

Essa sancý l'uguaglianza di tutti i cittadini,
spazzando via i privilegi delle prepotenze, esercitate verso i fragili ed i piccini.

Il 25 aprile i popoli europei vennero liberati,
dall'arroganza di due dittatori che amavano tanto la guerra ,come forsennati,

le deportazioni, i campi di sterminio e la morte di persone innocenti,
questo era l'obiettivo insano che regnava nelle loro malate menti.

Poi, la Resistenza di quanti non potevano sopportare,
questi individui, abituati soltanto a fare del male.

Ed allora la LibertÓ Ŕ risorta, grazie a quanti l'avevano amata,
grazie a coloro che per essa sono stati torturati, uccisi
e ce l'hanno consegnata.

Ora noi, che non abbiamo vissuto queste atrocitÓ,
dobbiamo lottare perchŔ non venga fatta naufragar.

Abbiamo il dovere di farlo, per lasciare ai nostri figli,
la bellezza di una Carta che assomiglia a bianchi gigli.

Essa non pu˛ essere cancellata e considerata obsoleta,
e sostituita da un demagogia populista, sensa una chiara meta.

La devolution, nemica della nostra Costituzione,
imprigionerÓ di certo l'Italia in ogni gabbione,

tanti, quanti sono le nostre belle regioni,
che non dovranno avere diverse costituzioni.

I nostri padri si rivolterebbero nelle tombe o nelle fosse,
la nostra Costituzione non pu˛ e non deve subire grosse scosse.


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