breve di cronaca
Noi saremo la nostra storia
Italia Democratica - 21-04-2004

TRA VITA E SOPRAVVIVENZA

1974

“Lo scoppio - secco e violentissimo, poi pieno di echi rinviati nella piazza dalle facciate di pietra - mescola il fumo alle prime grida. L’ora del terrore acceca per un istante persino i sensi. E azzera tutto. Poi ognuno ha una sua storia privata, un riemergere diverso alla soglia della risposta personale e quindi una diversa manifestazione del segno che il fatto ha impresso in chi lo ha visto con i propri occhi e in chi solo ne ha udito o letto la notizia. Se fosse possibile tracciare un diagramma direi che esso parte dalla lucidità emotiva di Franco Castrezzati , tocca il mirino impassibile e tuttavia straziato di Silvano Cinelli, e degli altri che estraggono dalla nebbia ancora incombente e dalle superfici bitumate di pioggia i grumi più densi della tragedia, scende a cogliere la stravolta impossibilità di comprendere dei poliziotti calati in piazza con lo sfollagente in pugno, si dirama attestandosi su in’infinita varietà di livelli che comunque pongono in primo piano coloro che in piazza c’erano e videro……

….Con lo smarrimento emergono dalle coscienze due atteggiamenti di fondo che non sono ancora del tutto depurati dalle scorie del duro contatto con la realtà ma prefigurano già una disposizione che prelude al maturare di una radicata risposta emotiva e al definirsi di una analisi che trovi nella ragione lo strumento indispensabile e insostituibile…..

….Subito dopo, ma è un “subito” che non ha una consequenzialità cronologica definibile se non nel viluppo doloroso di una condizione di estrema confusione, si fa strada una prima diagnosi recisa e apodittica: sono stati i fascisti. Non servono a molto le arzigogolature che vorrebbero spostare le responsabilità verso l’area di sinistra (le perquisizioni nelle case dei sindacalisti, i discorsi sulla possibilità che si volesse colpire la polizia). Il clima, i precedenti, il momento, le circostanze guidano il giudizio popolare verso una sola diagnosi. La città avverte la spaccatura. C’è nel corpo sociale un grumo da rifiutare, un’infezione che suscita ribrezzo e chiede di essere sanata al più presto....”

RENZO BRESCIANI

( da: l’acqua dei “fontanì dèle rane” pubblicato su “La città ferita “ 1985)



Comunicazione in audio e in video
progettata e prodotta dall'associazione culturale "LA PIRAMIDE" per il
TRENTENNALE della STRAGE di PIAZZA della LOGGIA
Brescia (1974 ­ 2004)


Percorso inserito nel progetto annuale 2004 "L¹Io plurale" (fra attesa, ricordo, utopia)
(progetto esclusivo della associazione proponente)

Venerdì 23 aprile 2004 - h 17.00
Teatro S. Carlino - Corso Matteotti 6/a - BS



Si ringraziano per la collaborazione culturale:

Manlio Milani -Casa della Memoria - Fondazione Calzari -Trebeschi - M.° Giancarlo Facchinetti - prof. Armando Leopaldo

Si ringraziano per la partecipazione e gli interventi:

prof. Renzo Baldo - prof.a Lucia Calzari - prof. on. Paolo Corsini -prof. Vasco Frati - dott. Dino Greco - prof. Roberto Andrea Lorenzi -prof.ssa Fausta Perucci - cons. prov. on. Aldo Rebecchi - avv. Andrea Ricci

Realizzazione tecnica:

riprese di Elisabetta Luzzardi
montaggio video a cura del Laboratorio Lorica

Foto in video:

Silvano Cinelli -Renato Corsini- ken damy-Eugenio Ferrari (da "La strage di Brescia")

Hanno aderito:

- Comitato Provinciale ANPI BRESCIA
- Federazione Musicale Internazionale
- Circolo culturale "A. Kuliscioff"
- Associazione Itaca, un'altra strada è possibile

Testi letterari:

Fernando Pessoa ­- Pierpaolo Pasolini -­ Giorgio Bocca -Vittorio Foa -

Citazioni di:

L. Violante ­ N. Bobbio - P. Levi ­ Paolo Corsini ­ Roberto Chiarini

Musiche di :

Schumann, Sibelius, Rachmaninov, Mozart, Facchinetti, Verdi , Franck

Voci recitanti:

Armando Leopaldo ­ Canzio Bogarelli ­ Sabrina Donati

Violino:
Alessandro Pelissero

Piano:
Konrad Kaczara


Questo lavoro è dedicato alle vittime, ai loro familiari, ai feriti sopravvissuti, ai bresciani del 28 maggio 1974.
E¹ dedicato all¹ urlo silenzioso del dolore, vero, profondo, di tutta quella umanità che non vuole piegarsi alla violenza.
E¹ dedicato alle testimonianze culturali e politiche che, dal quel giorno tremendo, e non solo, hanno saputo mantenere e donare convinta adesione ai valori etici della solidarietà e della coerenza ideale.
E¹ dedicato a quanti continuano a tradurre in azione civica e sociale, il patrimonio democratico duramente conquistato con la resistenza alla sopraffazione.
E¹ dedicato a quanti hanno saputo e sanno sublimare il senso della memoria storica, cooperando nella faticosa e ancora incompiuta costruzione di equilibrati rapporti tra esercizio della propria libertà e rispetto delle libertà altrui.


Associazione Culturale "La Piramide"




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