La redazione
Roberta Bedosti - 21-04-2004
Adolescenti






Giulia parcheggiò la bici sotto gli alberi e salì velocemente le scale. Si sentiva orgogliosa ed emozionata all' idea di far parte della redazione del giornalino della scuola.
Era avvenuto tutto così in fretta che non aveva neanche avuto il tempo di riflettere. Il tema, l' articolo, la redazione. Cercava di dare un ordine ai fatti . La prof l' aveva incoraggiata, lei aveva ricopiato il tema e l' aveva dato a Maurizio, che era uno dei responsabili del giornalino. Il responso era stato al di là delle sue aspettative: non solo le pubblicavano l' articolo, ma la invitavano a far parte della redazione.
Bussò timidamente alla porta, poi entrò senza aspettare la risposta. Il laboratorio d' informatica sembrava un campo di battaglia. Fogli sparsi ovunque, ragazzi armati di pennarelli colorati e forbici, discussioni, stampanti a tutto gas.
Giulia non conosceva praticamente nessuno. Restò in piedi in silenzio, finché Maurizio alzò gli occhi e gridò:
- Ragazzi questa è Giulia: ha scritto l' articolo sul film " Philadelphia ". Improvvisamente tutti si girarono e Giulia avrebbe voluto sprofondare.
Un ragazzo propose di fare la riunione di redazione.
- Aspettiamo la prof. è andata in Presidenza
- Soprattutto manca il caporedattore - osservò una biondina, senza staccare gli occhi da Internet.
- Marco si è dimesso, bisogna eleggere un nuovo caporedattore - si guardò intorno - io proporrei Maurizio
Il ragazzo sorrise visibilmente lusingato. Giulia, di riflesso, si sentì molto orgogliosa. La sua storia con Maurizio stava diventando una cosa seria, tanto che ormai non si nascondevano più agli occhi dei compagni e nessuno osava prenderli in giro.
- Dobbiamo votare - propose la solita biondina staccandosi finalmente dal computer e fissando Giulia con curiosità.
Arrivò l' insegnante che chiese se non c' era nessun ' altra candidatura oltre a Maurizio. Silenzio. La votazione fu immediata: eletto all' unanimità.
- Ogni responsabile di pagina presenti gli articoli scelti - esordì Maurizio - e li legga velocemente.
Il lavoro fu lungo, ma appassionante. Ogni responsabile di pagina aveva una sua personalità, un suo modo di presentare le cose e la pagina risentiva di quello stile dalla scelta dei titoli alla disposizione degli articoli. Giulia osservava tutti con grande attenzione, si era imposta di starsene buona, buona ad ascoltare. Non voleva apparire presuntuosa , essendo l' ultima arrivata, ma ad un certo punto non potè fare a meno di alzare la mano e si trovò al centro di un' accesissima discussione sull' opportunità di inserire una film " natalizio " da tutti considerato una vera schifezza.
- Se siamo d' accordo che il film non merita attenzione, perché dedicargli uno spazio ?
- La pagina degli spettacoli non deve essere una pagina per intellettuali, non tutti capiscono certi film - sostenne la biondina
- E' vero, ma deve essere anche una specie di guida per aiutare i nostri compagni a scegliere i film migliori, non i peggiori - ribattè Giulia.
- L' articolo però non invita ad andare a vedere questo film - intervenne un ragazzo con gli occhiali spessi.
- E' vero - ammise Giulia - ma non lo critica abbastanza duramente, non mette in evidenza la volgarità delle situazioni, la pesantezza del linguaggio, si limita a dire che è un film superficiale, ma fa ridere. Se lo pubblichiamo, ci mettiamo quasi sullo stesso piano .
- Giulia ha ragione - intervenne Maurizio - o chiediamo a chi l'ha scritto di modificarlo, rincarando la dose per far vedere da che parte stiamo o non lo pubblichiamo nemmeno e, ignorandolo, facciamo capire che consideriamo il film non degno di essere preso in considerazione .
Ci fu qualche altro intervento, poi la proposta di Maurizio fu accettata. La riunione andò avanti ancora un' ora. Ogni tanto l' insegnante doveva intervenire a placare animi troppo accesi, ma alla fine l' accordo veniva raggiunto. I compiti furono assegnati: il giornalino doveva uscire entro una settimana.
Giulia scese velocemente con Maurizio a recuperare la bicicletta e mentre stavano sbloccando le catene sentirono voci provenire dal cortile. Un gruppetto di ragazzi stava uscendo: nessuno si era accorto di loro che erano chini vicino alle bici.
- E' ovvio che Maurizio appena Giulia ha aperto la bocca le ha dato ragione: è la sua ragazza !
- E ' entrata nella redazione, perché l' ha proposta lui - rincarò la dose un' altra.
Giulia stava per scattare in piedi e correre ad affrontare le pettegole , ma Maurizio la trattenne.
- Smettetela di dire cretinate - intervenne una voce maschile - siete solo invidiose, perché Giulia ha scritto un bellissimo articolo .
- E anche perché si è presa Maurizio , che piaceva anche a qualche altra…..- ironizzò un altro .
Le voci si allontanarono. Giulia aveva le lacrime agli occhi per la rabbia, ma non riusciva a dire niente. Maurizio l' abbracciò e la tenne stretta per un attimo.
- E adesso vediamo se ti sei rammollita o sei ancora capace di accettare una sfida
- Chi arriva primo al cancello del parco ?- propose lei
- Andata ! - concluse lui.

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