Mescolanza di sensi
Nico d'Aria - 21-04-2004
E-mail n° 12 da Nico d’Aria a Pianeta Terra

Oggetto: Ottavo viaggio

Carissimi terrestri,

avvicinandomi con l’astronave ho fatto fatica ad atterrare nell’ottavo pianeta; il computer lo individuava perfettamente, ma io con gli occhi non lo vedevo.
Strano: ne sentivo il profumo, chiaro e nitido e anche il calore tiepido. Gli occhi lo vedevano come in una foto sfocata osservata in un giorno di nebbia. Il profumo era buono, come di limone ma dolce, con un retrogusto di menta.
Sono atterrato senza capire dov’ero, sperando di non incontrare pericoli. Il mio traduttore automatico si è messo subito a funzionare, qualcuno mi diceva:
“Uh. Salve, forestiero. Se sei venuto con intenzioni lisce, ti diamo il benvenuto, ma se hai intenzioni ruvide sappi che siamo armati di deodorante nero, per cui ti conviene andartene subito.”
“Sono venuto in pace, sono un esploratore, non un guerriero. Ma non vi vedo, dove siete ?”
“Uh, vuoi vederci, con gli occhi? Perché ti interessano questi dettagli? L’importante è che senti il nostro odore, no?”

Tutt’intorno vedevo solo una strana nebbia sfocata con ombre che si muovevano. Odori ne sentivo tanti, ma mescolati…
“Odore? Che odore?”
“Uh, non senti che abbiamo odore di curiosità, ma anche un po’ di paura?”
“No, il mio naso non è così fine…”
“Uh, l’odore della curiosità è rosso, l’odore della paura è blu, adesso ognuno di noi ha un odore tra il viola, il fucsia, il ciclamino, il vinaccia…”
“Non vi capisco, i colori si vedono con gli occhi…”
“Uh, sciocco forestiero! Con gli occhi puoi vedere se una cosa è calda, tiepida, fredda…”
“Io la temperatura la sento con le mani, con la pelle del corpo…”
“Uh, non usi le mani per sentire il buio e la luce?”
“No, mai fatto”
“Uh, come puoi accarezzare una persona, senza sapere se ha una bella luce profumata di mughetto o se invece ha un buio che puzza di putrido?”
“Quando accarezzo una persona, sento se è nervosa o calma, quando è nervosa ha la carne dura e la pelle più fredda…”

Si sono tutti messi a ridere
“Uh, fratelli, smettete di ridere, questo forestiero è ammalato. Annusatelo, ha almeno 39 di febbre”
Mi sono sentito sei o sette nasi che mi si avvicinavano, anche sotto le ascelle. Qualcuno mi ha tolto le scarpe e ha annusato i piedi
“Uh, questo forestiero ha almeno 39 e 2”
“Uh, e’ anche pallido, toccate la faccia!”
E tante mani mi toccavano la faccia, il collo, la testa… “Uh, senti che pallido!”, “Uh, tocca, tocca: è proprio bianco!”
“Uh, portiamolo all’ospedale!”

Tre giorni all’ospedale, mi hanno tenuto.
Io stavo benissimo, credevano che fossi malato perché in quel posto usano i sensi tutti capovolti. Dicevano che io non avevo appetito, ma loro sentono i sapori con gli occhi, ad esempio mangiano una bella mela guardandola, contemplandola. Altro che appetito, io avevo una fame! L’infermiera mi mostrava una mela su un vassoio; era l’unica visione nitida in quel mondo di nebbie e io, famelico, volevo divorarla; lei mi diceva
“Uh, non vuole mangiarla? allora perché la vuole mettere in bocca?”
Sentono la luce dentro una persona col tatto, carezzandola dicono
“Uh,stamattina ti trovo un po’ buio” oppure “Uh, stasera sei abbagliante”.
Chiuso in ospedale ero sempre o nervoso o triste, loro dicevano che ero sempre o tenue o abbacinante.
Sentono il caldo e il freddo con l’odore, dopo tre giorni d’ospedale ho capito cos’era successo: prima di partire mi ero rasato i peli della mia giovane barba. Come tutti quelli che si radono le prime volte, forse avevo esagerato un po’ col dopobarba… Per quello pensavano che avessi la febbre, avevo un odore caldo. Quando l’ho capito mi sono fatto una lunga doccia, senza usare nessun sapone (in bagno c’erano saponi al profumo rosa, verde, celeste, shampi diversi per capelli caldi e freddi)... Dopo lavato e asciugato, il dottore è venuto ad annusarmi e ha detto “Uh, sei guarito, adesso per te ho pensieri lisci”. Mi hanno lasciato ripartire
Adesso sono tornato sull’asteroide, ma qualcosa di quel pianeta mi è rimasto. Ad esempio guardo bene il cibo prima di mangiarlo; quando accarezzo mia madre sento subito se è buia o luminosa.
Se mi avvicino a una ragazza che mi piace, cerco di sentire se il suo odore è rosso di curiosità o blu di paura. Porca miseria, di solito è di qualche sfumatura sul viola difficile da decifrare.

Ciao,
Nico


PS. Sulla terra come funziona? Avete colori caldi e freddi? Odori sottili, densi, pesanti? Temperature dolci, dure, alte? Sapori deboli, freschi, coraggiosi, ? Un cuoco deve avere il senso dell’equilibrio? Fare il bagno nel mare vi da gusto, nonostante l’acqua salata?
E coi suoni come funziona? Avete suoni pesanti o leggeri? Forti o deboli? Rossi o blu? Pepati o insipidi? Luminosi o cupi?


Suggerimenti per missione terrestre n° 8


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