breve di cronaca
Prestito libri a pagamento nelle biblioteche d'Europa?
Marcello Saponaro - 23-03-2004


NO, GRAZIE!

COMUNICATO STAMPA

DALMINE (BG): SAPONARO PROMUOVE UNA MOZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE CONTRO LA DECISIONE DELL'UNIONE EUROPEA


Il Presidente del Consiglio Comunale di Dalmine, Marcello Saponaro, ha promosso la presentazione di una mozione depositata lunedi' in Consiglio Comunale dopo aver raccolto la firma di tutti gli altri capigruppo della maggioranza e dell'opposizione.

La mozione riguarda la decisione dell'Unione Europea di aprire un procedimento di infrazione contro alcuni Stati membri, tra i quali l'Italia, la Francia, la Spagna, l'Irlanda, il Portogallo e Lussemburgo che attuano una politica di "prestito gratuito dei libri" nelle biblioteche pubbliche.

Secondo l'Unione Europea, infatti, la corresponsione del diritto d'autore al momento dell'acquisto dei libri non e' sufficiente. L'Unione vorrebbe che il diritto d'autore venisse corrisposto ogni qual volta una biblioteca pubblica, comunale, universitaria, scolastica, presta un libro.

"E' una grave limitazione del diritto al sapere - dichiara Marcello Saponaro, Presidente del Consiglio Comunale -. L'Europa parte dal presupposto che le biblioteche sono nocive per gli interessi degli editori e degli autori perche' non corrispondono i diritti d'autore ad ogni prestito, ma non è vero - prosegue Saponaro - perchè le biblioteche promuovono la cultura, la lettura e l'amore per i libri. Le biblioteche permettono, inoltre, a un libro di restare "in circolazione" molto di più di quanto non lo rimanga nelle librerie, consentendo così a tanti autori di non venire dimenticati. Il bilancio delle biblioteche pubbliche - dice il Presidente del Consiglio Comunale - è sicuramente a favore degli autori e degli editori ma, soprattutto, e' a favore della gratuità della Cultura.

"No possiamo - conclude Saponaro - privatizzare persino la Cultura, più di quanto non lo sia oggi. La cultura deve anzi essere promossa ad ogni livello. Le biblioteche vanno sostenute, abbellite, rese, ancor più luoghi di incontro e discussione."

La mozione, dopo che sarà stata sottoscritta da tutti i capigruppo consiliari sarà presentata in Consiglio Comunale per l'approvazione, mi auguro, unanime da parte del Consiglio Comunale.


M O Z I O N E

Premesso che


Dopo la condanna del Belgio, il 16 gennaio la Commissione europea ha avviato un procedimento di infrazione contro Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Lussemburgo e Irlanda affinché siano modificate le legislazioni e i regolamenti attuativi di questi paesi che prevedono attualmente la gratuità del prestito pubblico effettuato da biblioteche e altri enti pubblici.

Visto che

in Spagna, in Italia e in Portogallo è in atto una mobilitazione in difesa del mantenimento dell'esenzione del prestito bibliotecario da qualsiasi tipo di "tassazione".

Considerato che

Le biblioteche pubbliche e quelle che appartengono a istituzioni d'interesse collettivo di carattere culturale, scientifico o educativo operano per garantire ai cittadini l'accesso libero e senza limiti allo studio, alla cultura e all'informazione; esercitano una funzione importante nello sviluppo e mantenimento di una società democratica permettendo l'accesso a tutti i cittadini, anche meno abbienti, a una vasta gamma di pensieri, idee e opinioni (Direttiva IFLA/UNESCO per lo sviluppo dei servizi delle biblioteche pubbliche, 2001); aiutano ad acquisire e migliorare le abitudini di lettura, specialmente tra la popolazione infantile e i giovani. Esse assicurano diffusione, conservazione e accessibilità alle opere di tutti i tipi, superando gli interessi commerciali, i limiti alla capacità di distribuzione delle opere e le imposizioni del mercato. Svolgono le loro attività senza finalità di lucro, economiche o commerciali, ricercando come unico beneficio lo sviluppo culturale, educativo e umano di coloro ai quali forniscono detti servizi, e, quindi operano per il miglioramento del livello educativo della società.

Considerato inoltre che

Costringere le biblioteche a riservare parte del loro budget al pagamento dei "diritti di prestito" significa inoltre ridurre gli stanziamenti, in molti casi già insufficienti, per l'acquisto di libri o per organizzare altri importanti servizi offerti al cittadino. In Italia poi, l'introduzione della tariffazione sui prestiti aggraverebbe sicuramente una situazione in cui la lettura e il possesso di libri coinvolgono purtroppo una minoranza della popolazione.

Tenuto conto che

Le biblioteche pubbliche e quelle che appartengono a istituzioni d'interesse collettivo di carattere culturale assolvono al dovere di corresponsione dei diritti d'autore al momento dell'acquisto degli stessi e non risulta essere vero che gli autori, per il fatto che i loro libri si possono leggere gratuitamente nelle biblioteche, perdano acquirenti. Al contrario, le biblioteche promuovono i libri e permettono che rimangano in circolazione per anni, quando nelle librerie, nel migliore dei casi, durano pochi mesi. Ed è proprio questo che permette di mantenere viva la presenza culturale di molti autori che altrimenti scomparirebbero dal panorama letterario quasi completamente!

PER I MOTIVI SOPRA ESPOSTI, IL CONSIGLIO COMUNALE DI DALMINE

manifesta il proprio parere CONTRARIO alla possibilità che il prestito pubblico realizzato dalle biblioteche pubbliche, che attualmente godono delle eccezioni previste nella legge sul diritto d'autore, possa essere assoggettato al pagamento di una remunerazione, ulteriore (per ogni libro "prestato") del diritto di autore e ad ogni aggiuntiva forma di tassazione.

IL CONSIGLIO COMUNALE DI DALMINE INVITA

La Commissione Europea ad assicurare il giusto equilibrio tra gli interessi di autori, editori, e quelli della società in generale e, quindi, a non imporre ai paesi membri il pagamento del prestito effettuato nelle biblioteche e nelle istituzioni pubbliche e di ricerca ma mantenga e promuova quanto stabilito dall'articolo 5 della Direttiva 92/100/CEE sul prestito: lasciando cioè invariata la possibilità che ogni Stato Membro ha di esimere determinate istituzioni dal pagamento di questa remunerazione.

Il Governo Italianoa farsi portavoce, presso la CE della "mobilitazione" di numerose istituzioni bibliotecarie e pubbliche, e promossa in Italia dalla Biblioteca Comunale di Cologno Monzese, della richiesta di recedere dall'iniziativa avviata e a ripristinare il diritto degli Stati Membri dell'UE di esonerare determinate istituzioni pubbliche dal pagamento dei diritti già versati.

Il Sindaco e il Presidente del Consiglio Comunalea trasmettere la presente mozione alla Presidenza del Consiglio italiano, ai Presidenti di Camera e Senato, alla Presidenza della Commissione Europea e ai parlamentari italiani e europei eletti nei collegi della Provincia di Bergamo.


Dalmine, 20 Marzo 2004

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