Fermiamo quel ra-ta-ta-tam
ilaria ricciotti - 20-03-2004
Dopo un anno dalla tragica guerra ,
manifestiamo tutti noi popoli della terra.

La guerra non è ancora finita,
sui prati c'è chi perde la vita.

Chi non vede il sole e non sogna più,
chi atterrito si nasconde o implora lassù.

Lassù in quel cielo trasparente e luminoso,
sperando che intervenga un Dio pietoso.

Sperando che non s'oda più quel tremendo ra-ta-ta-tam,
che incute ancora terrore anche sui cieli della lontana Iraq.

Cosa è cambiato sulla terra da quel tragico giorno?
I corpi di uomini, di donne e di bimbi ci girano attorno.

Chiedono aiuto e non possiedono ancora la Libertà,
nonostante qualche capo sia stato catturato qui e là.

Ma allora ci chiediamo e chiediamo se la guerra,
serve a qualcuno, a qualcosa, o devasta solo la Terra.

Noi popoli di tutto il mondo con forza la respingiamo, scenderemo ancora in piazza e ci daremo la mano.

Faremo sventolare le nostre bandiere multicolori,
a posto di quel ra-ta-ta-tam, che gela i nostri cuori.

Alla fine chi vuole la guerra e semina il terrore,
perderà la sua corsa, la sua dignità, ed il suo onore.

Non vogliamo più sentire quel suono di morte, quel ra-ta-ta-tam,
vogliamo che volino bianche colombe anche sui cieli di Bagdad.


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