Scritture creative
Beniamino Sidoti - 16-05-2003
Come diventare uno scrittore stratopico

La serie di Geronimo Stilton sfrutta da qualche tempo la popolarità del protagonista per proporre piccole opere di divulgazione a tema sociale (la pace, la disabilità) o parascolastico (internet, inglese).
Ed ecco, immancabile per un personaggio che per lavoro scrive (il topone con la cravatta di casa Piemme è direttore di una casa editrice e di un giornale come l'Eco del Roditore), il primo manuale di scrittura creativa.
Personalmente ero molto incuriosito da questo piccolo prodotto: anche perché, ad esempio, il manuale di scrittura creativa di Snoopy (di Bianca Pitzorno) era molto valido. Personalmente ero anche un po' prevenuto: non amo la serialità di Geronimo Stilton, malgrado il successo di vendite (o per invidia?) Alla fine ha vinto il pregiudizio: il tono di Stilton è simpatico e didattico, ma non convince. Le attività proposte sono risapute e poco originali (le migliori, forse, sono quelle dedicate alla filastrocca), e soprattutto poco legate alle passioni che hanno dettato il successo di Stilton (manca per esempio un capitolo dedicato alla stesura di barzellette o alla scrittura comica: un po' come se Stephen King parlasse solo di stesura di distici alessandrini).
Il tutto si esaurisce nel giro di poche pagine, con l'impressione generale di sottovalutare il lettore e le potenzialità della materia (la cui importanza è peraltro doverosamente sottolineata da un'introduzione di Roberto Denti). Un'occasione sprecata.

Geronimo Stilton, Come diventare uno scrittore stratopico, Piemme, Il battello a vapore, 2003; pp. 48, euro 4,90
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