Giornata d'iniziativa europea contro il Gats
Alba Sasso - 13-03-2003
Oggi si è svolta in tutta Italia, come nel resto d’Europa, la giornata di mobilitazione contro il Gats (General Agreement on Trade Services), e contro i nuovi accordi relativi al commercio dei servizi che dovranno essere formalizzati fra i paesi aderenti al Wto (Organizzazione mondiale del commercio).

I sindacati, i movimenti studenteschi, i genitori, gli insegnanti sono scesi in piazza e hanno attuato varie e differenti forme di protesta, per manifestare opposizione e dissenso verso la possibilità che in questi accordi commerciali possa essere inserita l’istruzione: se così fosse, infatti, questa diventerebbe oggetto di scambio e di negoziato, riducendosi a una merce, e perdendo il suo carattere specifico di diritto e di bene collettivo.

Trovo importante e significativa l’ampia mobilitazione, promossa a livello internazionale, e realizzata grazie all’impegno e al coinvolgimento di tutti quei soggetti interessati alla difesa del valore pubblico del sapere e dell’insegnamento. Trovo significativo, in particolare, che in alcune realtà, come Bari, le manifestazioni contro la privatizzazione e la mercificazione dell’istruzione si siano unite alle proteste contro l’eventualità di un attacco all’Iraq. Il tema della pace non può infatti prescindere dalla costruzione di un nuovo ordine mondiale, basato sulla giustizia sociale, sulla democrazia, sui diritti, e dunque sul rifiuto e sul ripudio di quelle logiche neoliberiste che hanno svilito e ridotto i rapporti fra esseri umani a rapporti fra merci.

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