Spinelli
Marino Bocchi - 13-01-2001
IMPRESSIONISMO
I dirigenti scolastici hanno definito “impressionistiche” le dichiarazioni del ministro Veronesi , secondo cui e’ ormai da 30 anni che i ragazzi fumano spinelli: “Nelle scuole il 50% se lo fa o se lo e’ fatto una, due o tre volte almeno…..cosi’ come il 50% degli insegnanti se lo fa o se lo e’ fatto”. (Ansa, 13 gennaio). Ma Veronesi e’ andato oltre, ha per esempio definito l’eroina una ''droga di rifiuto e autoemarginazione, espressione di una incapacita' dei giovani di accettare la societa', e di pulsione all'autodistruzione''. ''Tutto sommato - ha aggiunto - le droghe di oggi sono di segno opposto, di autoesaltazione: non c'e' piu' una volonta' di autoemarginarsi, ma di entrare nella societa' con la violenza, con una forza eccessiva... l'aggressivita' negli stadi, delle bande....'' Dal che si evince, se ha ragione il ministro, che il giudizio dei Presidi e’ perlomeno incongruo: essendo la sfida, la competizione, l’aggressivita’ obiettivi espliciti degli attuali progetti di riforma, lo spinello dovrebbe di conseguenza entrare a far parte del POF, onde motivare il fanciullo al raggiungimento delle competenze richieste.

EYES WIDE SHUT
In “Eyes Wide Shut” Alice-Nicole Kidman confessa a Bill-Tom Cruise un quasi tradimento, quando un anno prima era stata sedotta dallo sguardo di un ufficiale di marina durante una vacanza. Lei e’ una bella donna, molto chic, molto annoiata e trova il coraggio della confessione dopo essersi fumata uno spinello. Nel suo ultimo film Kubrik ripropone il tema del rapporto fra droga e violenza, introdotto in “Arancia meccanica”, solo che qui si tratta di una violenza diversa, intima, interna al rapporto di coppia, elusiva e allusiva ma non per questo meno feroce. Preferisco quella di Alex e della sua banda di giovani teppisti al ritmo della Nona.

NAPOLEONE
Racconta Bernando Parrella, in “Dall’impero Romano a Napoleone, fino alle Americhe” (http://www.geocities.com/TheTropics/Shores/1244/_parrella.htm): “Fu nuovamente Napoleone a far tornare la pianta (la cannabis, ndr) alla ribalta della storia, nel corso della guerra franco - inglese conclusasi con la sua definitiva sconfitta di Waterloo nel 1815. Con l'obiettivo di isolare l'odiata Gran Bretagna, la Francia napoleonica inizio' a premere sullo zar Alessandro I per bloccare gli indispensabili rifornimenti di canapa alla flotta inglese…..". Anni dopo, "perfino il medico della Regina Vittoria la usava regolarmente per la sua paziente, e preparazioni a base di cannabis si potevano acquistare regolarmente nei drug stores”. Ha ragione Storace: i libri di storia andrebbero riscritti.

NIET
“Ormai morto e sepolto il desiderio di verità su trent'anni di stragi, un nuovo archivio segreto sconvolge l'opinione pubblica italiana. Nelle cantine del Coni giacevano migliaia di damigiane contenenti sangue e urine pregiate dei calciatori. E c'erano anche documenti scottanti, come questo rapporto di polizia che è stato recapitato da un ematocrito pentito.
Egregio comandante. Sono l'agente Strafatti del nucleo specializzato antidoping. Lavoro in coppia con il mio cane lupo, che si chiama Niet perché è il più disobbediente del corso. È molto intelligente, ma non si applica. È l'unico che, prima di saltare dentro al cerchio di fuoco, lo spegne con un secchiello. Tutto iniziò quando ci misero di servizio per un Milan-Juventus a San Siro.
C'erano cinquantamila persone, ma Niet si accorse che nella curva sud un ragazzo fumava hascisc, partì come un missile e tornò con lo spinello in bocca. Cercai di farmelo consegnare, ma Niet scappò tirando come una locomotiva, e io mi misi a inseguirlo”
“Cosi’ nacque il giocatore Del Piaggio”, secondo l’inizio del racconto scritto da Stefano Benni per Repubblica del 15 maggio 1998, reperibile per intero all’indirizzo http://www.fabula.it/benni/corsivi/repubblica/981015.html.
Forse non tutti sanno che anche i non umani “fumano gli spinelli”: lo descrive molto bene e con taglio scientifico Giorgio Samorini, in “Animali che si drogano”, Telesterion, L. 18.000.

Lo dice Veronesi, lo confermano Kubrik, Parrella, Benni, Samorini: tutti si sono fatti una canna, almeno una volta nella vita. Tutti, tranne la benemerita categoria dei dirigenti scolastici, che quando sentono l’odore acre dello spinello uscire dai bagni delle scuole, pensano si tratti di un’invenzione del sessantotto. Tranquilli, il Nuovo Ordine Puritano e’ alle porte e Niet ha i giorni contati.




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