A Torremaggiore, il 20 gennaio 2017, io c'ero...
Giocondo Talamonti - 26-01-2017
Germinal Cimarelli, medaglia d'oro, cadde, sui monti di Torremaggiore di Cesi (TR), il 20 gennaio 1944, affrontando i nazisti in un'azione di salvataggio dei suoi compagni.

L'eroico operaio ternano, Germinal Cimarelli, nel 1938 era stato condannato al confino, prima alle Tremiti e poi a Ventotene. Liberato con la caduta del fascismo, fu tra i primi organizzatori della Resistenza in Umbria.
I tedeschi occupanti, messi in difficoltà dalla combattività degli uomini di Cimarelli, il 20 gennaio 1944, attaccarono di sorpresa e in forze, sul Monte Torremaggiore, i partigiani.
L'operaio antifascista cadde per consentire ai suoi compagni di mettersi in salvo e di ritirarsi con le poche armi a disposizione, in memoria gli fu conferita la Medaglia d'oro al valor militare.
Per tutti i giovani privi di riferimenti, in una società assurdamente egoistica, l'onorificenza che Cimarelli s'è conquistata è e deve restare un esempio per il futuro.
La celebrazione dell'eroe ha avuto l'effetto di creare e rafforzare la coscienza civica, anche e soprattutto, tra i pochi giovani presenti alla manifestazione.
Uno dei miracoli del periodo della Resistenza fu la concordia fra persone appartenenti a partiti diversi, dai liberali ai comunisti. Una casa comune, una famiglia che aveva l'obiettivo preciso di cacciare i fascisti ed i tedeschi ed aspirare, così, ad un periodo di pace.
Lo scopo fu raggiunto, anche se il programma comune di pace fu sigillato in un momento successivo e precisamente con la stesura della Costituzione.
Una carta a cui hanno contribuito tutti.
Le parole di Piero Calamandrei ne danno una interpretazione significativa "se voi giovani volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione".
La presenza dei giovani alle date simbolo e commemorative deve essere un obiettivo perseguito da tutti ed in particolare dalla scuola per troppo tempo assente nello sviluppare i periodi storici tristemente famosi.
Per questo tutte le associazioni combattentistiche e d'arma debbono operare per incidere sulle scelte del Parlamento e del Ministero dell'Istruzione perché agli esami di Stato, nella selezione dei docenti e dei dirigenti scolastici si richiamino gli argomenti storici del '900.
Sta a noi creare le condizioni perché i giovani frequentino i luoghi ove si è combattuta la Resistenza, i campi di concentramento, Auschwitz e Birkenau etc., conosciuti nel mondo come i luoghi dove si è perpetuato lo sterminio degli ebrei ad opera dello Terzo Reich. Luoghi dove morirono oltre un milione e mezzo di detenuti provenienti da tutta Europa.
Alla cerimonia a Torremaggiore erano presenti i rappresentanti delle istituzioni, delle forze militari italiane e russe (diversi russi parteciparono, insieme ai partigiani, alla lotta per la libertà), il Sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, i consiglieri comunali, il Sindaco di Sangemini, Leonardo Grimani, il rappresentante della prefettura di Terni, Dott.ssa Simonetta Mignozzetti, e i rappresentanti delle Associazioni: Anpi, organizzatrice della cerimonia, Anppia (Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti), associazione Alpini, associazione Carristi d'Italia.
Sono proprio queste le occasioni che riconciliano le diverse visioni e interpretazioni politiche, sono queste le occasioni a cui non mancare se non si vuole svilire i contenuti aggreganti della coscienza collettiva. Tutti hanno ricordato il sacrificio di Germinal Cimarelli, sottolineandone le implicazioni e rimarcando le connessioni formative ed emotive che stanno dietro ad un gesto di estremo altruismo, compiuto nel nome del dovere, della giustizia e del bene comune.
La Costituzione è stata scritta con il sacrificio di tanti italiani e non; ricordarli è utile perché dalla conoscenza, dal ricordo, dalla memoria sempre viva si costruisce il futuro.

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