L'Italia si sta aprendo in due, i terremoti continueranno. Ecco cosa possiamo fare
Marco Tozzi, geologo - 21-01-2017

Mario Tozzi, geologo e volto noto della tv, commenta il nuovo fenomeno sismico che ha sconvolto l'Italia centrale e purtroppo non porta con sŔ buone notizie in merito alla situazione italiana. Il geologo spiega: "C'Ŕ una tensione che apre l'Italia in due. I terremoti continueranno, dovremmo finalmente imparare ad agire per evitare troppi danni: sia alle persone che al patrimonio edilizio e architettonico. Comprendo l'allarme delle persone - prosegue Tozzi - tuttavia siamo di fronte ad un fenomeno che si replica puntualmente da migliaia di anni. Quando noi geologi diciamo che i terremoti continueranno, affermiamo solo una "veritÓ" conosciuta.

Abbiamo un ruolo scomodo, ma non possiamo permettere che si continui ancora ad abbassare la guardia". Poi Tozzi entra nello specifico della situazione in centro Italia: "La velocitÓ di allontanamento delle diverse faglie che si trovano sotto l'Appennino Ŕ molto contenuta: pochi centimetri al secolo. Ma questo non impedisce all'energia di propagarsi dal sottosuolo, quindi di "produrre" terremoti. Piuttosto lo scandalo Ŕ un altro. Che si verifichino centinaia di morti e cancellazioni di intere comunitÓ abitative in presenza di eventi sismici tutto sommato modesti. Il terremoto dello scorso 24 agosto oppure quelli di poche ore fa ma anche quello del 1997, tanto per citare i pi¨ recenti, sono di magnitudo molto debole. Un Paese che abbia una vera cultura di "convivenza sismica", non dovrebbe quasi preoccuparsene: costruendo bene gli edifici, rispettando le regole anti-sismiche, allenando la popolazione a comportamenti virtuosi. Terremoti come quelli degli ultimi mesi rappresentano la "normalitÓ" per un territorio altamente sismico come l'Italia, e l'Appennino in particolare. si rimane sempre sorpresi di quanta paura faccia un terremoto e invece di quanta poca ne faccia una casa costruita male. Che pure Ŕ la sola a provocare vittime e danni.

Basta con il fatalismo, qui non c'Ŕ nessuna natura assassina ma solo un grande lavoro da fare sugli edifici da costruire e su quelli giÓ realizzati. Lavoro che non ha bisogno di altri terremoti per iniziare davvero".

  discussione chiusa  condividi pdf

  Ex OPG Occupato - Je so' pazzo    - 21-01-2017
A proposito di emergenze e di soluzioni...
Guardate qui!
E' da pi¨ di una settimana che abbiamo deciso di aprire le porte dell'Ex OPG ai senza tetto di Napoli, a causa dell'emergenza freddo. In questi giorni abbiamo davvero imparato tanto: abbiamo scoperto un mondo invisibile, lontano dai riflettori mediatici, che per˛ ci restituisce chiaramente l'immagine della societÓ in cui viviamo, fondata sull'individualismo e l'egoismo, una societÓ che lascia indietro chi, spesso non per sua causa, non riesce a stare al passo con gli altri. Ma abbiamo imparato anche che la solidarietÓ e l'attenzione all'Altro continuano a esistere e a permetterci di cambiare qualcosa ogni giorno, nel concreto. Ci teniamo, perci˛, a restituirvi una
videotestimonianza di questi giorni, approfittandone anche per ringraziare le tante e i tanti, a partire dall'associazione Napolinsieme, che ci hanno permesso con la loro solidarietÓ e gentilezza, di dare una risposta dal basso alle problematiche di chi, purtroppo, si ritrova a vivere per strada... per partecipare, vi aspettiamo tutte le sere dalle 18 in poi all'Ex OPG!