13 giugno 2016: 72° anniversario della Liberazione di Terni
Giocondo Talamonti - 13-06-2016
Correva l'anno 1944, il 13 giugno "...eravamo tanti" in piazza a festeggiare ricorda Alvaro Valsenti. Il partigiano storico della città, oggi novantunenne, "...ho tanti acciacchi, ma non posso far mancare la mia presenza ad ogni ricorrenza". Il Comune per ricordare la fine della dittatura fascista e nazista ha provveduto a lanciare l'iniziativa con un manifesto digitale. Alle 10.30 c'è stato il concentramento in piazza della Repubblica e poi partenza del corteo verso Ponte Garibaldi, dove è posto il monumento dei resistenti e successivamente verso il monumento ai caduti di piazza Briccialdi con accompagnamento musicale della Banda T. Langeli di Cesi. Presenti autorità civili, Sindaco, Prefetto, militari e associazioni combattentistiche e d'arma (Anpi, Anpia, Carristi etc.) e associazioni culturali (ADA, UNLA, Cestres, "E. Berlinguer" etc.). Nelle soste l'attore, Stefano De Majo, ha ricordato le vittime dei bombardamenti con monologhi, che ha teatralizzato trasformandoli in un accorato monito contro ogni guerra e ogni violenza. Ai giovani presenti, l'attore ha dedicato un colloquio virtuale con suo nonno, morto in giovane età per la propria patria. Un colloquio con cui, il nonno, chiedeva di essere informato sul mondo attuale, ed in particolare sulle risposte a quelle aspettative di chi a suo tempo si era sacrificato e aveva lottato per la libertà. Scarsa la partecipazione della città: pur se gli anziani non fanno mancare la loro presenza, i giovani sono rari, forse perché non sensibilizzati sulla storia della propria città.
A tal proposito bisogna interrogarsi se in questo ci sono delle colpe, affinché, a partire dalla scuola, ci si adoperi per trasmettere i valori degli avvenimenti che hanno fatto la storia della nostra comunità. Si preferisce dimenticare e così facendo si perdono le gesta di quegli uomini caduti per la libertà nel sogno di un futuro, che potrà essere sconfitto ingiustamente nell'oblio del tempo. Uno degli impegni della sezione carristi di Terni perché ciò non avvenga èdi tenere sempre viva la memoria.

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