Un ossimoro è anche quando i politici si appellano all'onestà intellettuale
Sonia Cartosciello - 11-02-2015
Alessandro Fusacchia, Capo di Gabinetto del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca " La cosa più importante che dovrà fare ‪#‎labuonascuola‬ è insegnare ai ragazzi l'onestà intellettuale. E il rifiuto degli slogan semplici". E dire che noi lo diciamo e lo testimoniamo da sempre con i nostri ragazzi, nelle nostre scuole, fermamente convinti che obiettivo primario di " una buona scuola" è la promozione della personalità e lo sviluppo di tutte le potenzialità dei bambini e dei ragazzi, affinchè essi prendano coscienza della propria identità e costruiscano una positiva immagine di sé, diventino sempre più autonomi e siano attivi nell'interazione con i coetanei, gli adulti, l'ambiente e la cultura per diventare, poi, cittadini liberi e responsabili, scevri da condizionamenti di qualsivoglia natura e da false ideologie, in sintesi " intellettualmente onesti".
In questo contesto la Scuola dovrebbe dare alla qualità dell'organizzazione e del servizio erogato una funzione strumentale volta alla soddisfazione dei loro bisogni. Finora, così non è stato e non è. Hanno un bell'affannarsi i politici di turno, renziani e/o piddini, con grandi responsabilità anche delle forze sindacali che forze non sono più da tanto, nel proclamare tanto fumo. La Buona scuola non è solo un'idea, peraltro mal pensata, non è un inutile susseguirsi di riforme e controriforme, essa è il prodotto di buone politiche, di rispetto per chi ha raggiunto l'età per andarsene e che, invece, forzatamente deve rimanere e per migliaia di precari che della loro vita hanno fatto una attesa logorante e iniqua. La Buona scuola è fatta di attenzione quotidiana, di serietà, di sguardi vigili sul passato, il presente e il futuro. Il tempo è scaduto per vagheggiare ancora sulla buona scuola, è ora di concretezza, è ora di restituirle dignità e valore. Viceversa, abbiamo perso tutti.

Tags: buona scuola, onest intellettuale


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 Cobianchi Biagia    - 15-02-2015
Concordo, tranne nel punto: "noi lo diciamo e testimoniamo da sempre...". Lo sa anche l'autrice quanto sia sbagliato generalizzare. Ho conosciuto, nella mia lunga "carriera" di insegnante, e conosco ancora tanti che sono testimoni di onestà e coerenza intellettuale, purtoppo, però, ne conosco altrettanti a cui mancano completamente. Mancano a loro stessi in primis, mancano nel modo in cui affrontano e svolgono una delle più belle professioni del mondo, mancano nel modo in cui si rapportano coi ragazzi, a cui forniscono esempi che costituiscono veri dis-valori. Sono costoro che tolgono dignità alla scuola, senza nulla togliere all'importanza di adeguate scelte normative ed organizzative!