Contro le mafie, Pio La Torre vive alla Belgravia
Edizioni di Storia - 12-07-2014
16 LUGLIO: appuntamento unico e imperdibile!

Ancora un appuntamento di rilevanza nazionale questa settimana: la presentazione di un libro che per la prima volta raccoglie e unifica in maniera sistematica il lavoro di un antesignano della lotta alle mafie, come Pio La Torre, assassinato a Palermo il 30 aprile del 1982.
In giorni come questi in cui si parla delle infiltrazioni mafiose in piemonte anche sui giornali, qs è il nostro contributo: vi aspettiamo in tanti per dare un segnale importante!


BELGRAVIA LIBRERIE TORINO
IN VIA VICOFORTE 14/D
MERCOLEDI' 16 LUGLIO ORE 19

PIO LA TORRE LEGISLATORE CONTRO LA MAFIA

In collaborazione con Edizioni di Storia e Studi sociali

L'impegno parlamentare di Pio La Torre contro la mafia


Pubblicati gli interventi di quasi un ventennio di attività parlamentare, all'ARS, alla Camera dei deputati, alla Commissione antimafia. Le denunce del sacco di Palermo, la relazione di minoranza, gli anni di piombo siciliani, la lunga «incubazione» del 416-bis: l'evoluzione di un progetto politico che ha contribuito a fare la storia civile del Paese.

Presentano questo libro:

MANUELA MARESO direttrice del mensile NARCOMAFIE
e
ERNESTO UGO SAVONA direttore del CENTRO TRANSCRIME Università Cattolica di Milano


INGRESSO GRATUITO FINO A ESURIMENTO POSTI

INFO: ibreria.belgravia@gmail.com


Pio La Torre legislatore contro la mafia è un'opera impegnativa che la casa editrice «Edizioni di storia», interpretando una esigenza sempre più diffusa, è riuscita a portare a termine con il contributo redazionale di Felia Allum, Nicola Cipolla, Franco La Torre, Emanuele Macaluso, Carlo Ruta ed Ernesto Ugo Savona.Questo libro presenta il complesso itinerario di lotte politiche, di analisi e di attività legislative di Pio La Torre contro il sistema mafioso, nei quasi venti anni di vita parlamentare del dirigente politico siciliano, prima all'Assemblea regionale siciliana poi alla Camera dei deputati. Prende le mosse dalle denunce dei primi anni sessanta contro il sistema che con Lima, Gioia, Ciancimino, Canzoneri, Matta, Vassallo ed altri dominava la scena di Palermo, quando La Torre era parlamentare all'Assemblea regionale siciliana, per arrivare alla proposta di norme di prevenzione e repressione del fenomeno della mafia del marzo 1980, che ha costituito l'asse portante dell'articolo 416-bis del Codice penale, introdotto nel 1982 dopo l'assassinio del generale Dalla Chiesa. Al centro di questo percorso si colloca la relazione di minoranza dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla mafia, del 1976, redatta da La Torre con il contributo forte di Cesare Terranova: documento chiave nella definizione dei percorsi politico-mafiosi in Sicilia, pubblicato in questo testo con l'ampio corredo di note e, per la prima volta, con gli allegati fondamentali, a lungo accantonati e oggi quasi del tutto dimenticati. La relazione è completata in particolare dai memoriali indirizzati all'Antimafia dalle federazioni del PCI di Caltanissetta, Agrigento, Trapani e Palermo, in cui, attraverso l'esame dei riscontri, vengono spiegati i nessi tra politica, economia e mafia nei territori.La lettura di questi documenti permette di valutare allora nella loro complessità lo sfondo storico e gli orizzonti sociali e politici in cui matura l'analisi di Pio La Torre e i processi della lunga stagione politico-criminale che tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta portò alla decapitazione del ceto dirigente democratico della Sicilia. Permette inoltre di seguire passo dopo passo il lungo processo di «incubazione» della legge La Torre che, recepita dall'Unione Europea e da altri organismi sovranazionali, sta cambiando in profondo i modelli del contrasto ai sistemi criminali e. ha contribuito a fare la storia civile del Paese.

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