Se 36 ore vi sembran ...
Maria Fortino - 08-07-2014
Lunedì 7 luglio un coordinamento di docenti precari e di ruolo, provenienti da Cosenza e Lamezia si è riunito nella città bruzia per analizzare e discutere circa lo scellerato piano del governo Renzi per "riformare" la scuola.

36ore

I punti che maggiormente preoccupano vertono su pochi concetti chiave: tagliare e premiare solo chi, magari, si trova già in condizioni di vantaggio. - aumento fino a 36 ore del monte orario settimanale dei docenti; - eliminazione delle graduatorie d'istituto perché le supplenze temporanee verranno ricoperte dai docenti interni; - bonus in denaro per i docenti gestito direttamente dal Dirigente Scolastico; - discriminazione nell'attribusione dei fondi alle scuole perché ci si baserà sui risultati delle prove INALSI.

einaudi

La discussione ha visto tutti i presenti concordi attorno all'opportunità di intraprendere una battaglia per dire no a questo piano e, nel contempo, è stata sottolineata la necessità di una riforma autentica del sistema educativo italiano che, soprattutto in territori difficili come quello della nostra provincia si rende ancora più urgente.

scassiamo

Una riforma non è un taglio alle spese, come vuole imporre Renzi o come hanno già fatto i passati governi, in misura trasversale. Una autentica riforma della scuola e delle università non può che fondarsi sulle reali esigenze di Lavoratori, studenti, territori. Nei prossimi giorni daremo notizia delle azioni di lotta e sensibilizzazione che intenderemo intraprendere, in linea con quanto sta accadendo nel resto d'Italia, perché questi ulteriori tagli di Renzi a un settore già fortemente penalizzato non sono più ammissibili. A nulla valgono le promesse di rassicurazione e gli impegni, quello che vogliamo è l'abbandono di questo piano.

Maria Fortino

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 Coordinamento Lavoratori della Scuola    - 11-07-2014
36 ore? Renzi #nonlaspunti

Ovvero: Report della riunione del Coordinamento 3 ottobre il giorno 7 luglio 2014 a Milano.

Sono presenti alla riunione 19 persone, tra cui:
2 studenti superiori;
1 insegnante di ruolo di scuola elementare;
1 insegnate precaria di scuola elementare;.
7 insegnanti precari di scuola superiore;
2 insegnanti di ruolo di scuola superiore;
2 insegnanti di ruolo di scuola media.
più altri intervenuti.

L'assemblea ha analizzato le ultime esternazioni di Roberto Reggi, sottosegretario all'istruzione nel Governo Renzi, circa l'estensione a 36 ore dell'orario lavorativo degli insegnanti e l'eliminazione dell'ultimo anno della scuola superiore.
Fra smentite e conferme, in tale programma si ravvisa sempre lo spirito del DPR 275/99 (legge Bassanini) che intende trasformare la scuola in un'azienda aprendola al finanziamento e al controllo dei privati.

Inoltre, l'assemblea discute sull'intenzione da parte del Governo di conferire le supplenze brevi, in tutti gli ordini di scuola, soltanto ai docenti di ruolo, eliminando l'unica possibilità di lavoro per migliaia di docenti precari, e di legare la retribuzione anche a meccanismi "meritocratici" del tutto dipendenti dalla volontà dei dirigenti scolastici, legalizzando di fatto la pratica clientelare dei progetti affidati sempre ad "amici" e "collaboratori" dei dirigenti.

Infine, l'assemblea concorda che le reiterate proposte di istituire un organico funzionale e di bandire concorsi su reti di scuole non sono altro che un nuovo nome per indicare la chiamata diretta degli insegnanti da parte dei presidi.

scuola

In considerazione della diffusa mobilitazione nazionale contro tali proposte, il Coordinamento decide:

• di organizzare un'iniziativa di lotta a Milano contemporaneamente alle iniziative che si terranno a Roma sugli stessi temi;
• che tale iniziativa consisterà in un presidio continuo della durata di due giorni (14 e 15 luglio) con pernottamento notturno per dare maggiore visibilità all'evento;
• che il presidio si terrà davanti al palazzo della Regione Lombardia (il vecchio Pirellone) sia per la disponibilità di spazio, sia per la posizione centrale, sia per il valore simbolico e istituzionale del luogo.

Inoltre, il Coordinamento si prefigge l'obiettivo:
• di intensificare la lotta a settembre, alla ripresa delle attività didattiche, cercando di creare un fronte comune fra tutti i componenti della scuola (docenti, personale ATA, studenti) e le altre categorie di lavoratori in lotta;
• di contattare altre realtà in lotta per organizzare forme di protesta coordinate, come flash mob contemporanei in varie città.

L'appuntamento è per il giorno 14 luglio 2014 alle ore 16,30 sotto il palazzo della Regione (Pirellone vecchio), Piazza Duca d'Aosta, MM2 Centrale.

Seguirà una successiva comunicazione per l'aspetto organizzativo.


Coordinamnento Lavoratori Scuola "3 ottobre" - Milano

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Coordinamento Lavoratori della Scuola 3 ottobre cps Milano
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