No alle falsitÓ di Pansa ospite di Concita De Gregorio
Anpi Milano - 25-03-2014

Testo da inviare a Concita De Gregorio alla mail: panequotidiano@rai.it per protestare contro l'intervista del 28 marzo prossimo al signor Pansa. Facciamo sentire forte la nostra indignazione contro chi infanga impunemente la Resistenza.


Gentile Concita De Gregorio,

nel 2010 Lei aveva partecipato alla campagna di iscrizione all'Anpi particolarmente indirizzata ai giovani, ospitando in una sua trasmissione 5 giovani iscritti e intervistandoli sul valore della Memoria e dell'impegno.
sul loro impegno nell'associazione.
Queste solo alcune delle parole d'ordine di quella campagna :
"Io mi tessero ANPI perchŔ credo nei valori della Resistenza e in chi ha permesso e realizzato la Costituzione Italiana".
"Io mi tessero ANPI perchŔ credo in chi ha sacrificato la propria vita per il "bene comune" e per la democrazia".
"Io mi tessero ANPI perchŔ sostengo i valori dell'antifascismo e della Memoria storica e voglio che il sacrificio e il martirio di milioni di persone non si ripetano mai pi¨ nella storia".
"Io mi tessero ANPI perchŔ la Resistenza non sia solo Memoria del passato, ma esercizio del presente".
"Per una nuova e costante Resistenza, ora e sempre... per non dimenticare"!
Vengo adesso informato che il 28 marzo 2014 ospiterÓ a "Pane Quotidiano" il signor Giampaolo Pansa per presentare il suo ultimo libro "Bella ciao - Controstoria della Resistenza" . In questo libro, come e piu' che in altri di Pansa, viene descritta una realtÓ distorta della Resistenza, piena di falsitÓ e faziositÓ, notizie ricostruite basandosi non su fonti di archivio, ma sulla lettura di testi fascisti ad iniziare da quelli di Pisan˛, perchŔ lui stesso dice nel libro: "davanti alla reticenza e alle menzogne delle fonti partigiane, e' inevitabile ricorrere alle fonti fasciste (!!!)." Una frase che si commenta da sola.
Nei precedenti "pseudo-libri" Pansa aveva estratto fatti della Resistenza, a volte inventati, decontestualizzandoli per rappresentarli come reati comuni, avvenuti chissa' quando e chissa' dove e non in un Paese in guerra.
Ora va oltre, sparando nel mucchio, coinvolgendo eroi della Resistenza, Longo, Secchia, Pesce, Moranino, i fratelli Cervi e tanti altri personaggi ed episodi. Pansa parla, tra l'altro, di "terroristi dei GAP" o di Longo e Secchia che misero "in campo la struttura incaricata di scatenare il terrorismo"!
Vorrei che Lei rinunciasse alla presentazione di questo libro, perchŔ non si pu˛ "credere in chi ha sacrificato la propria vita per il bene comune e per la democrazia" e poi invitare in trasmissione un mistificatore che si atteggia a storico (come mai nei suoi libri non c'Ŕ mai una nota e una bibliografia?) ma Ŕ solamente uno scrittore che vuole vendere i suoi libri. Ma, se proprio volesse invitarlo, inviti anche qualcuno che abbia con lui un contraddittorio, non gli consenta un monologo. Altrimenti, quando qualcuno viene da Lei ha sempre e comunque ragione, se non c'e' nessuno a confutare cio' che dice. Lo stesso avvenne giorni fa con Cristicchi, che disse delle grosse castronerie.
Un giornalismo che faccia informazione corretta e non propaganda al revisionismo piu' vergognoso e vigliacco (visto che quei personaggi che hanno dato lustro alla nostra Storia non possono essere presenti per difendersi dalle sue "bordate di fango") esige che su temi delicati come questi ci sia un confronto: solo dal confronto le persone che ascoltano capiscono chi dice la verita' e chi no. Le potremmo consigliare Alessandra Kersevan e Claudia Cernigoi (che avrebbero fatto letteralmente "nascondere" Cristicchi"), il giovane e praparatissimo storico Davide Conti che ha scritto sui crimini italiani, Alessandro Hobel che ha scritto su Longo, Albertaro che ha scritto su Secchia, Recchioni che ha scritto su Moranino... e decine di altri.
A Lei la scelta; quando presenta un romanzo o un libro di grammatica o di ricette chiami soltanto l'autore; in questi casi no. Non si pu˛ permettere che uno qualunque, anche se si chiama Pansa e lavorava insieme a Lei alla Repubblica agli inizi della Sua carriera, infanghi impunemente (e con il Suo aiuto) la Memoria dei Partigiani che hanno dato la loro vita per questo Paese.

Firma e Luogo
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23 marzo 2014 alle ore 13.13

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 Mario Lorenzo    - 30-03-2014
Pansa non Ŕ pi¨ un ragazzino. Grazie alla sua veneranda etÓ ha avuto modo (forse) di conoscere la maggior parte delle persone che ora infanga impunemente senza che queste possano contraddirlo.
Mi chiedo perchÚ tutto questo livore e queste accuse le lancia solo ora che queste persone non vi sono pi¨.
Solo questo particolare mi fa pensare quale statura morale e civile si cela dietro questo signore.