Torino. prosegue l'opposizione dei docenti
CUB Scuola Università Ricerca - 07-01-2014
La Regione Piemonte impone una norma assurda per quanto riguarda la presunta tendenza all'alcoolismo dei docenti. Molti dirigenti scolastici praticano una soluzione "intermedia" per ridurre almeno il danno economico per le scuole. Resta il carattere indecente di quanto avviene.

Quando la Regione Piemonte con la delibera 21- 4814
ha preteso di equiparare i docenti agli artificieri ed alle guardie giurate, la CUB Scuola Università Ricerca si è opposta con forza denunciando sia l'attacco alla dignità dei docenti che il danno economico che ne derivava per scuole già private di risorse essenziali e costrette a finanziare controlli a tappeto sul personale.

Oggi molti dirigenti, avverrà già il pomeriggio di martedì 7 all'ITIS Avogadro di Torino, hanno cercato di porre rimedio quantomeno al danno economico determinato da tale manovra sostituendo i controlli con una "conferenza sulle tematiche legate al consumo di alcol".

Ci è chiaro che non è in potere dei dirigenti scolastici il sottrarsi alla norma in questione e che hanno fatto quanto potevano ma è altrettanto chiaro che la sostanza non cambia: GLI INSEGNANTI VENGONO
SOTTOPOSTI A UNA MISURA PRIVA DI SENSO E SOSTANZIALMENTE UMILIANTE.

Per queste ragioni diversi colleghi dell'ITIS Avogadro hanno deciso di praticare l'OBIEZIONE CIVILE e di disertare la conferenza di martedì 7. Per queste ragioni la CUB Scuola Università Ricerca sosterrà la loro iniziativa che sentiamo nostra come espressione della difesa della dignità della categoria.

Ricordiamo, fra l'altro, che è noto che ben altri sono i problemi di salute del personale della scuola, ci riferiamo in particolare allo stress lavoro correlato, e che nulla viene fatto per combatterlo e che anzi con la riforma Fornero che ha alzato l'età media della categoria quest'ordine di malattie si aggrava.

È quindi necessario opporsi con forza a quanto sta avvenendo e garantire la massima solidarietà ai colleghi dell'ITIS Avogadro.

Per la CUB Scuola Università Ricerca
Cosimo Scarinzi
interventi dello stesso autore  discussione chiusa  condividi pdf