Davide Faraone...l'ascolto, il passato, il presente e il futuro
Claudia Fanti - 22-12-2013
Davide Faraone ... l'ascolto, il passato, il presente e il futuro (relativamente a Cosa vuole il PD dalla scuola di Davide Faraone).

Bes, pochi insegnanti di sostegno, voti, Invalsi, mancanza di tempo pieno, compresenze eliminate, supplenze coperte dai docenti a tempo indeterminato, malattia pagata entro i primi 10 giorni di assenza da scuola, edifici scolastici che cadono a pezzi, supplenti non pagati, turn over bloccato, precari storici in attesa, stipendi bloccati, strumenti e materiali pagati da famiglie e insegnanti, specialisti di lingua inglese scomparsi, contenuti di storia moderna e geografia lasciati dalle Indicazioni alla buona volontà dei docenti, fondi di istituto ridotti all'osso...l'elenco delle "stranezze" di uno Stato, che però pretenderebbe miracoli, è senza fine.
Eppure i politici parlano e parlano e parlano dell'importanza della scuola per il rilancio dell'economia, della ricerca, dell'innovazione.

C'è una discrasia tra la realtà e le parole, in particolare quando sentiamo parlare della formazione dei docenti: viene da pensare come sia possibile che gli stessi che fanno annunci di predisporsi in posizione di ascolto, possano dimenticare che ora tutti gli aspiranti docenti frequentano anni e anni di università, fanno tirocinio nelle classi, che tanti insegnanti esprimono con passione suggerimenti, critiche, opinioni che sono illuminanti e di cui si dovrebbe tener conto senza tanto girare per l'Italia...

Francamente non si comprende come non si pensi a riesumare ciò che funzionava, come non si pensi a dar fiducia ai docenti, unici a essere sul territorio, vicini ai problemi delle famiglie a condividerne sofferenze e difficoltà, fermate e riprese. Unici ad aiutare mamme e papà ad affrontare il grande e complesso tema dell'educazione in un panorama per nulla favorevole.

Sinceramente l'unica cosa che ormai servirebbe sarebbe un pietoso silenzio di partiti e ministro sulla situazione, oppure servirebbe un supporto incondizionato al lavoro da certosino che ognuno e ognuna di noi fa giorno per giorno. Invece non si fa altro che parlare di sistemi possibili, ma improbabili di valutazione del nostro lavoro che vien sempre descritto come inadeguato, di aumento di ore in presenza, di carenze della nostra attività didattica e educativa, di formule organizzative, di tagli di anni in ingresso o in uscita, che non tengono conto del passato, del presente e men che meno del futuro...

Da poco ho letto le intenzioni del nuovo responsabile scuola del PD e, a parte la sua dichiarazione di intenti di porre mano alle disuguaglianze tra nord e sud d'Italia, e di voler fare un tentativo di raccolta di opinioni nelle scuole, non ho purtroppo letto una parola relativamente all'abolizione della riforma Gelmini, al ripristino del tempo pieno e alla sua diffusione, alla follia pedagogica del "maestro unico", alle ingiustizie che stanno subendo gli e le insegnanti senza stipendio...Ho soltanto notato un non ben identificabile richiamo alla sfida che il futuro lancia a maestre e maestri, come se noi non fossimo a conoscenza delle problematiche del tempo che viviamo e di quello che ci attende, come se noi non si facesse miracoli da tempo e con la forza degli arieti, nonostante governi deboli e "stranamente composti". Strano davvero!
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 Pier Luigi Lunerti    - 22-12-2013
Cara Claudia

Ti sottopongo i sunti biografici, dai quali si possono desumere le “competenze”, del segretario PD Renzi e del neo responsabile per la scuola Meloni. Dagli stessi presumibilmente sortiranno le proposte “per il miglioramento del livello di istruzione delle persone e sulla qualità del sistema dell'Istruzione e della ricerca".

Matteo Renzi nato l'11 gennaio del 1975.
Nel 1989 si iscrive al Liceo ginnasio.
All'età di diciannove anni, partecipa al noto programma "La ruota della fortuna", condotto da Mike Bongiorno, come concorrente.
Iscrittosi all'Università di Firenze, alla Facoltà di Giurisprudenza, nel 1999 consegue la laurea.
Poi lavora per una società di servizi di marketing la cui proprietà fa a capo alla sua famiglia.
Il 13 giugno del 2004, viene eletto Presidente della Provincia di Firenze.
Candidato a sindaco ottiene 100.978 voti, aggiudicandosi la carica di primo cittadino di Firenze.
Nel 2013 viene eletto segretario del PD
Sposato con Agnese, insegnante precaria, Renzi è padre di tre figli: Francesco, Emanuele ed Ester.

Marco Meloni nato a Quartu Sant'Elena il 16 giugno 1971
Dopo la laurea in giurisprudenza all'Università di Cagliari, si specializza in diritto e politiche europee.
Dal 2001 è ricercatore all’Arel, l’Agenzia di ricerche e legislazione fondata da Nino Andreatta e diretta da Enrico Letta, della quale dal 2003 al 2006 ha coordinato l’ufficio studi.
Nel 2007 coordina la comunicazione della campagna nazionale di Enrico Letta per le primarie del Partito Democratico. Sempre dal 2007 entra nell'Assemblea costituente del PD e dal 24 novembre 2009 fa parte della Segreteria nazionale del PD con Pierluigi Bersani con l’incarico di responsabile Riforma Istituzionali, Pubblica Amministrazione, Ricerca.
Dal 2013 è Presidente nazionale del Forum Scuola del Partito Democratico nominato dal Segretario "reggente" Guglielmo Epifani.
Due volte consigliere regionale della Sardegna dal 2006 al 2009
Nel 2013 viene nominato nuovo responsabile del Partito Democratico per Scuola e Istruzione.

Quis custodiet ipsos custodes?

Auguri di buone feste e tanta serenità.
Pier Luigi

 Claudia Fanti    - 22-12-2013
Grazie Pier Luigi, ricambio i tuoi cari auguri e ti ringrazio per le informazioni...qui non si può mettere la faccina sconsolata, ma fai finta che io l'abbia fatto.