Esame di stato e test Invalsi. I governanti di sinistra :più realisti del re
Carla Giulia - 30-06-2013
Gli studenti di una 4° liceo (2012/13) mi hanno chiesto: prof. il prossimo anno come sarà l'esame? Faremo i test Invalsi?
Risposta: ragazzi, voi frequentate un liceo del vecchio ordinamento; frequentate un corso di studi che terminerà con voi; l'esame dovrà essere coerente con il lavoro che avete svolto.
Probabilmente gli studenti che attualmente frequentano la classe terza della riforma Gelmini, sosterranno un esame coerente con la riforma e quasi sicuramente affronteranno un test Invalsi.
E invece NO, leggo oggi che già dal prossimo anno l'esame di Stato prevederà i test Invalsi (così titolano i quotidiani, spero che siano imprecisi).
Non ci si crede. Ci voleva un ministro di sinistra per pensare questa sciocchezza; è come se ragazzi allenati per saltare in alto fossero costretti a sostenere gare di nuoto.
I test INVALSI non mi fanno paura per se stessi (il fatto quotidiano on line titola: " Invalsi, ecco tutti i segreti del "mostro" che produce i test temuti da studenti e prof") ma per quello che portano con sé:
- già oggi alla scuola primaria (e sic... persino al biennio del liceo dove lavoro) gli insegnanti hanno cominciato ad "addestrare" gli studenti a rispondere ai quesiti INVALSI (fanno acquistare libri, tipo quelli per l'esame della patente...). Sì ho usato il verbo addestrare e non educare, istruire...;
Ho sempre lavorato perché i ragazzi imparassero a pensare, a comprendere, ad analizzare, a sintetizzare ad esprimere giudizi di valore, a scegliere a mettere in relazione "lo studiato" con la realtà per comprenderla, interpretarla e magari agire su di essa ... ad essere autonomi ecc... In quale modo questi studenti potranno mostrare ciò che hanno imparato a fare, ad essere ?
Ma l'esempio del disastroso sistema educativo pubblico americano non ha insegnato nulla?
O forse l'obiettivo è , al solito, la privatizzazione/mercificazione dei diritti?
- Specificità: abbiamo elaborato piani di lavoro coerenti con il corso di studi (nel mio caso Liceo Scientifico "Brocca") e con la specificità della classe/degli studenti, del territorio ...
Dove va a finire questa specificità se gli studenti di tutta Italia saranno valutati con lo stesso test?
E' l'omologazione che si vuole perseguire?
Forse sì.
Ciò che scriverò ora è cosa vecchia e risaputa ma mi sembra che qui ci stia bene: un popolo ignorante è più facilmente manovrabile.
Sono molto triste e indignata. Ma come disse/scrisse non so più chi: "sa indignarsi solo chi è capace di speranza".
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