Per ricordare
Giocondo Talamonti - 24-01-2013
Il 27 gennaio ricorre il "Giorno della Memoria" per ricordare le vittime della Shoah e delle leggi razziali.

L'articolo 1 della Legge italiana recita:
" La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz,'Giorno della Memoria', al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati."

La "Giornata della Memoria" vuole essere un invito ai giovani a riflettere su una delle pagine più buie della storia dell'umanità e nello stesso tempo serve per far prendere coscienza ai giovani della realtà triste e disperata dei lager nazisti nei quali si è consumato il più vile oltraggio alla dignità dell'uomo ed ai valori di libertà e giustizia.

I temi della tolleranza e della comprensione nel contesto di ogni moderna democrazia non possono rinunciare alla memoria di eventi drammatici, quali quelli legati alla discriminazione razziale nazista; anzi, riproporli nella loro crudezza alla sensibilità dei giovani di oggi vuole essere un monito ad evitare altri errori e trasmettere valori della vita e della fraternità nelle differenze etniche ed ideologiche.

L'Associazione Politico- Culturale "Enrico Berlinguer" è dell'opinione che occorre impegnare i giovani su tali tematiche nella consapevolezza che non esiste crescita sociale disgiunta dalla storia.

Ing. Giocondo Talamonti
(G.M. Associazione Politico Culturale "E. Berlinguer")



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