Docenti inidonei e biblioteche: proposta revisione utilizzazione
Conbs - 14-01-2013
Riceviamo dal CONBS - Coordinamento Nazionale Bibliotecari Scolastici - e volentieri pubblichiamo la proposta inviata ai Ministri dell'Istruzione, della Funzione pubblica e dell'Economia, ai Sindacati, a esponenti della politica e del mondo editoriale. Speriamo che le proposte dei colleghi trovino interlocutori sensibili e disponibili.
La Redazione


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Proposta di nuove norme e procedure per l'ulitizzazione dei docenti inidonei all'insegnamento

1. MODALITA' DI UTILIZZAZIONE PRESENTE E FUTURA

L'inserimento positivamente sperimentato, più "riconoscibile" professionalmente e più richiesto, si è consolidato nella biblioteca scolastica [da ora: b.s.; n.d.r.] e/o mediateca, elementi decisivi per:
gestione ordinata della b.s., promozione della lettura, sostegno alla multiculturalità, supporto a situazioni di svantaggio nelle situazioni di "diversità" o emergenza educativa, alfabetizzazione multimediale. E' una situazione "strutturalmente protetta" per chi debba abbandonare il rapporto frontale a causa della salute.

Traendo spunto dalle normative internazionali IFLA, in passato sono state stanziate ingenti somme per formazione specialistica e per strumentazione e patrimonio documentale, pertanto l'Utilizzazione in biblioteca/mediateca costituisce un recupero di investimento.

Pure le non rare esperienze di "apertura" al quartiere, in orario extrascolastico, potrebbero sostenere la Utilizzazione, in sinergia con finanziamenti dall'Ente Locale e/o europei (già in sperimentazione nelle Regioni del sud). L'apertura al pubblico va incentivata mediante accordi che consentano il prestito librario agli iscritti al sistema territoriale, che provvederà a curare il rispetto delle regole (restituzioni in ritardo, cancellazione o multa ai contravventori). Anche la cessione di materiale librario in eccesso (doppioni) e/o di servizi andrebbe perseguita, ove si supporti il locale servizio di pubblica lettura.

In vari casi le b.s. sono strettamente collegate ai laboratori informatici, raccordando didattica e tecnologia. Lo spazio biblioteca va perciò ridefinito in mediateca -al di là della strumentazione effettiva- per il risultato educativo conseguente che si caratterizza col facilitare l'uso critico e consapevole del mezzo.

2 UTILIZZAZIONE IN ALTRI COMPITI

Premesso che per i docenti inidonei già utilizzati negli UST e USR si debba trovare in tempi brevi la giusta collocazione nel loro attuale posto di lavoro, con conseguente riconoscimento del livello di inquadramento e della esperienza pregressa, per i restanti docenti già utilizzati nelle scuole e per i futuri inidonei appare scelta logica e pagante l'individuare una dotazione "organica" di docenti bibliotecari con mansioni standard (non il ruolo ma almeno uniformità di mansioni e chiara interscambiabilità tra individuo e individuo, scuola e scuola).

3. TRATTAMENTO STIPENDIALE / RISPARMI DI SPESA

3.1 Fermamente intenzionato a conservare del docente anche le prerogative stipendiali, il personale interessato rimane comunque "aperto" a futuri cambiamenti che coinvolgessero l'intera categoria insegnante.

3.2 Potrebbe concepirsi una minor remunerazione per le varie situazioni "non-frontali", provvisorie o definitive rispetto al personale che sostiene il rapporto col gruppo classe. Tale differenziale potrebbe concepirsi relativamente ad una piccola percentuale della voce "retribuzione professionale docenti".

3.3 Rimane garantito che quanti transiteranno nei ruoli Ata conserveranno integro l'ammontare dell'ultimo stipendio percepito prima del passaggio, come da Codice civile.

4. COMPITI DELL' UST

4.1 Ogni UST procede alla compilazione di un elenco delle scuole disponibili nell'Ambito Territoriale. La prima compilazione avviene entro 8 mesi dalla legiferazione attuativa. Successive compilazioni seguono allo scadere di ogni triennio, in tempo utile per l'anno scolastico. Le scuole avranno dichiarato contestualmente di possedere le condizioni per l'Utilizzazione dei docenti inidonei (soddisfano i parametri minimi richiesti per una b.s.).
I medesimi uffici compileranno inoltre due distinti elenchi alfabetici degli utilizzati: uno per le inidoneità provvisorie, uno per le permanenti. I tre elenchi saranno costantemente on line.

4.2 Le nuove necessità di Utilizzazione, verificatesi nei periodi intermedi, sia per gli inidonei temporanei che per i permanenti, verranno comunque aggiornate senza soluzione di continuità ed i docenti utilizzati immediatamente dalle scuole prescelte che rilascino il benestare.

4.3 Gli UST, alla scadenza annuale, procederanno ad integrare i tre elenchi mediante aggiunte in coda.

4.4 Non si ritiene necessaria la redazione di "graduatorie" a punteggio per i dipendenti in quanto i nuovi casi si aggiungono in continuo durante l'anno, quindi ogni dipendente sceglierà tra quanto disponibile al momento e previo "gradimento" della scuola ricevente.
Solo in caso di contemporaneità si procede a differenziare due o più concorrenti sulla base dei principi esposti più sotto.

4.5 Gli aspiranti Utilizzati potranno depositare un curriculum che evidenzi una formazione utile alla b.s.: elementi di biblioteconomia e cosiddette "information and communication technologies" (ICT).

4.6 Per l'aggiornamento degli elenchi e per facilitare l'inserimento del docente utilizzando, l'UST si avvale della collaborazione continuativa di un docente inidoneo competente sulla normativa relativa a "inidoneità ed utilizzazioni". Tale docente si occuperà anche del raccordo fra le varie b.s.

4.7 In caso di contemporanee richieste di Utilizzazione su medesima scuola, causa nuova Utilizzazione, si opera una valutazione, visibile ai concorrenti, che consideri nell'ordine:
- percentuale di invalidità e/o handicap (risultanti da referto della CMV)
- titoli di studio e perfezionamento confrontati per durata del corso e per attinenza alle mansioni
- anzianità di servizio, seguita dall'anzianità anagrafica
La valutazione, espletata prevalentemente on line, viene affidata a tre persone : un funzionario UST competente di inidoneità; il docente inidoneo "esperto"; un docente delegato dalla scuola ricevente.
Le richieste di trasferimento vanno invece accodate alle nuove utilizzazioni.

4.8 Gli aspiranti utilizzati che risultassero in eccedenza rispetto al numero di scuole disponibili, vengono utilizzati scegliendo tra scuole indicate dall'UST che, prive dei parametri richiesti, risultano più prossime all'obbiettivo e si impegnano a raggiungerlo. Scaduto il triennio, l'utilizzato dovrà trasferirsi in una delle scuole che rispettano i parametri (o in carenza dovrà cambiare scuola con scansione triennale tra quelle scuole aspiranti ad inclusione, nello "spirito" di migliorarne l'offerta e diminuirne lo svantaggio).

4.9 Ricevuto il verbale di inidoneità all'insegnamento l'UST entro 30 giorni convoca il docente per la firma del contratto di utilizzazione, lo informa degli obblighi come al successivo punto 6 e comunica le modalità di formazione.

5. COMPITI DELLE SCUOLE

5.1 Le scuole con popolazione scolastica non inferiore a 800 [1] unità ed interessate alle Utilizzazioni comunicano all'UST la vacanza del posto e dichiarano di possedere le risorse necessarie, quantificandole tramite modulo ministeriale, predisposto e scaricabile nel sito UST.
Tali dichiarazioni andranno onorate per l'intero triennio di validità dell'elenco.

5.2 Al successivo triennio ogni scuola che non abbia avuto nel frattempo la dotazione di un Utilizzato potrà non rinnovare l'iscrizione all'elenco territoriale. Se invece sia già dotata del personale dovrà garantirne l'incarico anche per il successivo periodo, o sarà considerata inadempiente [sanzioni citate di seguito].

5.3 Per sopravvenuta o originaria dichiarazione mendace (senza dimostrati titoli), decisiva per l'iscrizione, o per mancata osservanza, in itinere, delle regole, la scuola sarà esclusa nelle tre candidature successive (due se cambia il dirigente) dagli elenchi in oggetto.

5.4 Le biblioteche dovranno soddisfare standard di base documentati all'atto della domanda:
- n.1 computer-operatore corredato da programma di gestione del catalogo, collegato ad
Internet, non obsoleto oltre 5 anni, munito di stampante; n.1 computer-utente;
- patrimonio documentario di almeno 3000 unità di volumi a stampa correnti per le scuole primarie, 4000 per le scuole secondarie di 1° grado e istituti comprensivi e 5500 per scuole superiori (oppure, in caso di presenza di "fondo storico", 5500 meno il 25% della consistenza numerica del fondo storico);
- finanziamento annuale di almeno 450 euro per soli acquisti "librari", confermato nei POF delle scuole servite dalla b.s. (le scuole aperte al pubblico si avvalgono anche di forniture equivalenti, dal sistema territoriale con cui collaborano);
- presenza del bibliotecario scolastico [da ora: B.S. ; n.d.r.] nell'organismo di gestione della b.s. , con diritto di voto e funzione aggiuntiva di "segretario";
- collaborazione sussidiaria di docenti curriculari o anche volontari (interni o esterni all'istituto) o coinvolgimento formativo-collaborativo di studenti, con previsti crediti formativi; la collaborazione sarà di almeno 6 ore settimanali negli istituti oltre 1000 studenti, più identico incremento orario per ogni incremento di 200 unità di popolazione scolastica [1] (obbligatoria la puntuale registrazione quotidiana delle presenze dei collaboratori).

5.6 Assistenza tecnica: va garantita continuativamente per un efficiente funzionamento di tutti i servizi.

5.7 Ambienti: nel caso la biblio-mediateca sia ospitata in un unico locale, questo può essere usato per attività collaterali solo se ad essa connesse e non oltre il 20 % dell'orario lavorativo del bibliotecario.

5.8 Mansioni: deroga alle ordinarie mansioni potrà essere data con nota dell'UST per particolari incombenze, impiegando il docente in altri compiti di sussidio alla didattica -non connessi alla b.s. - non oltre il 20 % dell'orario complessivo annuale.

5.9 Il bibliotecario scolastico è convocato per iscritto, quale "esperto", almeno alle sedute del collegio docenti in cui si presenta ed approva il POF per fornire a richiesta chiarimenti su attività e servizi e, se necessario, supportare e formalizzare l'annuale "progetto biblioteca" integrato nel POF.

Nota [1] : Si sommano anche plessi diversi, distanziati non oltre 1000 metri, se fruitori della stessa struttura. Al calcolo della popolazione contribuiscono anche altre scuole che condividano pienamente lo stesso servizio bibliotecario, sia causa "accorpamenti", sia grazie a "reti" di prossimità, tra b.s.: riconosciute e assistite dal servizio bibliotecario territoriale e con cataloghi condivisi in rete.
Fanno eccezione gli istituti comprensivi dei comuni montani e piccole isole ove si osservi una apertura al pubblico in orario extrascolastico di almeno 18 ore settimanali.


6. ITER FORMATIVO

Per i 30 giorni successivi alla firma del contratto il docente utilizzato, si dedica alla formazione (anche on line) opportunamente individuata secondo l'offerta vigente, prima di prendere effettivo servizio. Tale formazione deve essere certificata mediante attestato finale di frequenza. Può anche essere acquisita certificando il tirocinio (con pieno orario settimanale, registrato, equivalente all'impiego), presso una b.s. già avviata qualora il B.S. sia disponibile come tutor ed operi da almeno 5 anni.

Negli anni successivi sottostà a tassativo obbligo di formazione per le contrattuali ore annue (30 al momento) nei primi 3 anni. In seguito la sospensione dell'aggiornamento è consentita non più di un anno per volta nel primo decennio. Andranno protocollate copie degli attestati di frequenza.

7. TUTELE e PRECEDENZE

7.1 Particolare attenzione, riguardo all'attribuzione di sede si presta per:
- invalidità superiore ai 2/3;
- handicap documentati ai sensi della L. 104/92;
- età uguale o superiore a 60 anni.

7.2 Per i casi in cui il docente sia soggetto alla legge 104/92 in situazione di gravità e/o ad invalidità del 70%, potrà optare per la utilizzazione con le mansioni di supporto alla didattica, in particolari progetti stabiliti e coordinati dal ministero, presso una o più delle scuole disponibili.

7.3 Andranno pertanto concordate, in sede di contrattazione nazionale, deroghe e facilitazioni logistiche correlate ai punti di cui sopra.

8 DISPENSA, SANATORIE, CONTENZIOSI, NORME TRANSITORIE

8.1 Non andrebbe tralasciata la possibilità, per i nuovi inidonei e per quelli già in utilizzazione che lo preferissero, un "accompagnamento" verso i ruoli di AA -assistente amministrativo- o AT -assistente tecnico- che consenta, al termine di un anno di prova, la possibilità di una volontaria mobilità verso ruoli amministrativi.

8.2 I docenti inidonei, che per almeno 5 anni siano stati proficuamente utilizzati in Progetti didattici diversi dalla Biblioteca/mediateca, possono continuare a fornire collaborazione per il 33% del tempo alle attività di Progetto e per il restante 67% alla gestione della Biblio-mediateca.

8.3 Si evidenzia la necessità che, soprattutto in prima applicazione, si riconosca il diritto, per chi abbia maturato 15 anni di servizio, di accedere alla dispensa anche in presenza di referto di inidoneità permanente relativa (all'insegnamento). Si evidenzia la assoluta necessità di suddetta norma, soprattutto per invalidi ed anziani, legiferando opportunamente.

8.4 In prima applicazione i docenti già utilizzati permanentemente (alla data di emanazione delle norme) conservano la sede d'impiego per la scansione triennale a venire (salvo trasferimento volontario).


Gennaio 2013

CONBS - Coordinamento Nazionale Bibliotecari Scolastici
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Tags: biblioteche scolastiche, docenti inidonei


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