Dichiarazione
Masala Francesco - 17-10-2012
Non aspetto altro che 36 ore a scuola: 18 massimo, senza deroghe, di lezione, le altre in uno studio, da dividere fra 2-3 colleghi, una scrivania e un computer per ciascuno, riscaldamento d'inverno e climatazzatore d'estate, un telefono, accesso a internet, un bagno con la carta igienica e scottex per asciugare le mani, uno stipendio decente (europeo?), fra le altre cose.

Da domani sono pronto ...

... ma ...

questi (come tutti gli altri) vogliono abbattere costi, ammazzare precari, diminuire la qualità, avvilire, assolutamente capaci di distruggere, mai di costruire.
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 Carla Giulia    - 17-10-2012
E ... PRIVATIZZARE ! Far arricchire pochi, vendendo a "clienti" l'istruzione e impovendo così l'intero Paese Italia !
Pensare che quando anni fa, ad un corso sulla qualità nella scuola, ho fatto notare che chiamare lo studente cliente significava rendere l'istruzione una merce anzichè un diritto, mi hanno detto : ma non ti soffermare sul dettaglio del termine vai oltre.
Di nuovo è il caso di ribadire che " le parole sono importanti".

 Carola    - 18-10-2012
Francesco, queste sono cose che ci diciamo da sempre. io le condivido ma non so chi mai potrà ascoltarci. perchè non si parla delle 40 + 40 che sono previste per contratto e che molti di noi, soprattutto coloro che hanno due o anche tre scuole superano e che fanno anche di più senza un soldo in più?

 Giacomo    - 22-10-2012
Era il mio vecchio sogno: lavorare a scuola; non avere compiti da correggere a casa; non dovermi aggiornare con ore ed ore di studio (gratis ovvero a mie spese) a casa; lavorare 36 ore come tutti ma potermi fare le vacanze in bassa stagione (è naturale che se si diventa come gli altri, come gli altri si dovrebbero avere gli stessi diritti).

 Liccardi Prof. Luigi    - 27-10-2012
E' da quando insegno che penso che gli insegnanti debbono stare a scuola dalle 8.00 alle 14.00. I motivi sono: 1) tutti debbono avere un orario identico in modo da evitare favoritismi nella stesura dell'orario ;2) ovviamente le 18 ore aggiuntive servono per svolgere tutte le funzioni aggiuntive; 3) questo orario frenerebbe i furbetti del doppio lavoro e le donne che sempre più optano per l'insegnamento, convinte che tre ore al giorno si conciliano con il grave onere del peso familiare, trascurando le gravi conseguenze che l'ufficio impone. E' ovvio che le eccezioni ci sono.
Tutto questo è utopia in uno stato che taglia e non investe, in uno stato che conserva i benefici della "casta" che si è votato in modo immorale.