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Piazza Garibaldi
Coordinamento Bari - 26-09-2012
Il 29 settembre, come in altre piazze italiane, anche a Bari Forza Nuova convoca una mobilitazione regionale che vedrà nella nostra città una concentrazione di militanti nazifascisti; scopriamo inoltre da un social network che tale manifestazione partirà da Piazza Garibaldi. La possibilità di vedere sfilare nelle nostre strade una manifestazione propugnata da un'organizzazione dichiaratemente omofoba, sessista e razzista non può che provocare sdegno e indignazione di ogni antifascista e sincero democratico.

Nonostante spaccino di essere una forza popolare e di battersi contro la crisi, sappiamo bene chi sono e quale sia la loro storia: violenti con alle spalle diverse condanne per aggressione ai danni di uomini e donne, colpevoli soltanto di essere di un'altra religione, di avere un aspetto troppo poco eurocaucasico, di non nutrire gli stessi gusti sessuali, di avere idee diverse dalle loro.

A questo proposito ricordiamo alcuni episodi di cronaca locale e nazionale.

Tra il 2002 ed il 2004 si sono resi protagonisti a Bari, di di svariati atti di violenza nei confronti di vari soggetti "colpevoli" di avversare il fascismo e di lottare per i diritti civili, come nel caso dell'aggressione nei confronti del presidente cittadino dell'Arcigay di allora.

Solo gli arresti, con capi d'imputazione quali il tentato omicidio, furono in grado di bloccare quella spirale di violenza. Tra gli arrestati spiccava l'attuale segretario regionale.

Giustificano con il loro amore distorto per la patria, atti come l'incendio doloso di campi rom; la loro "difesa" della famiglia tradizionale si traduce in aggressioni a giovani donne che esercitano il loro diritto ad abortire.

Parallelamente a quanto già intravisto nello scenario europeo, ed in particolare in Grecia, le realtà nazifasciste nostrane proclamano una lotta contro l'austerity spacciando come soluzione per uscire dalla crisi una lotta tra poveri. Aizzare le fasce economiche più in difficoltà, contro soggetti che vivono situazioni simili o peggiori, salvo poi mettersi al servizio dei poteri forti che la crisi l'hanno causata.

Troviamo sconcertante pertanto che questa manifestazione possa essere tollerata nella nostra città. Esigiamo pertanto che le autorità competenti revochino immediatamente i permessi concessi per tale iniziativa.

Se così non dovesse essere, si riterrebbe indispensabile l'autoconvocazione di tutti i soggetti antifascisti, antirazzisti e antisessisti pugliesi in quella data.


Socrate Occupato
Villa Roth Occupata
Studenti Baresi in Lotta
Kasamatta Disobbediente
Link Bari
Uds Bari
Zona Franka
Rifondazione Comunista Bari
Giovani Comuniisti Bari
Sinistra Critica Bari
ARCIGAY Bari
Le Macerie - Baracche Ribelli
Giovani Democratici Bari
Run Bari
AteneinRivolta Bari
Coll. Cime di Queer
APS Kè Bari
Ass. Otium
Vecchia Taverna del Maltese
Studenti Democratici
Collettivo exit Barletta


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 Pasquale Piergiovanni    - 26-09-2012
(...)"Troviamo sconcertante pertanto che questa manifestazione possa essere tollerata nella nostra città. Esigiamo pertanto che le autorità competenti revochino immediatamente i permessi concessi per tale iniziativa. Se così non dovesse essere, si riterrebbe indispensabile l'autoconvocazione di tutti i soggetti antifascisti, antirazzisti e antisessisti pugliesi in quella data. (...)".
E' questa la "chiusa" di un documento sottoscritto da numerose realtà di movimento al quale l'Unione Sindacale Italiana - Puglia ha deciso di non aderire.
L'antifascismo militante - così com'è, storicamente, inteso dall'USI-AIT della Puglia e di Bari - non ha bisogno di alcun "permesso" gentilmente concesso dalle "autorità competenti" che poi sarebbero - a dirla tutta - il Prefetto e le autorità di polizia giudiziaria ovvero gli organi periferici di quello stesso Stato che ha - storicamente - protetto e avallato ogni nefandezza fascista.
Valga per tutti l'esempio storico di cui proprio quest'anno a Bari ricorre il 90° anniversario e di cui evidentemente non si è compresa la lezione storica: l'assalto e la distruzione della Camera del Lavoro Sindacale (USI) di Bari ubicata a Bari vecchia che cadde - dopo una settimana di assedio - solo dopo l'intervento dell'esercito fatto accorrere in gran fretta in soccorso ai fascisti di Caradonna dal prefetto Oliviero che - al termine delle operazioni militari emanò il seguente comunicato:
(...)" Onde por termine ad una incresciosa situazione determinatasi in Bari ad opera di elementi sovversivi che muovendosi dalla Camera Sindacale del Lavoro turbavano la tranquillità cittadina con spari ed altre esplosioni, trovando poi comodo rifugiarsi in Bari vecchia , l'autorità politica stabilì di fare occupare militarmente i locali della Camera del Lavoro ed altri punti della città vecchia . L'operazione è stata effettuata dall'autorità di P.S. di concerto con l'autorità militare; ha avuto inizio alle 4 di stamani ed è terminata alle 8 senza nessun incidente. Nel porto prestano servizio di P.S. la torpediniera "Airone" della R. Marina. Sono state sequestrate armi e arrestati 20 sovversivi". (cfr. Umanità Nova - quotidiano anarchico 10 agosto 1922 pag. 3)



Contino pure sulla mobilitazione dell'Unione Sindacale Italiana, dunque, gli antifascisti "legalitari" nel caso - assai probabile - le autorità competenti rispondano picche alla loro - lasciatecelo dire - risibile richiesta.
Le firme - a futura memoria - in calce ad un documento non ci interessano.
Per l'USI-AIT Puglia
Pasquale Piergiovanni