Comunali: tanto rumore per nulla?
Stefano Capello - 05-05-2012
L'accordo riguardante il settore educativo del Comune di Torino, raggiunto da Cgil-Cisl e Uil e Comune di Torino stesso, è un pessimo accordo.
Prevede, infatti, la privatizzazione di nove nidi la cui gestione verrà affidata alle cooperative sociali per l'anno 2012-13 e, forse, ad una fondazione ad hoc per gli anni a venire. Allo stesso tempo prevede il riassorbimento delle maestre ed educatrici comunali precarie da parte delle cooperative che avranno la gestione dei nidi .Il Comune di Torino ha ottenuto quello che voleva: infilare il cuneo della privatizzazione all'interno del corpo del settore educativo. Se si tiene conto dell'invecchiamento del corpo educativo la cui media dì età è già oggi molto alta, è evidente che gli anni a venire vedranno una continua emorragia di strutture dal pubblico al privato e di lavoratrici da contratti precari malpagati a contratti ancora peggiori.A questo quadro non certo roseo bisogna aggiungere che, come la mobilitazione di operatrici ed operatori sociali delle cooperative ha reso evidente negli ultimi due mesi, il Comune di Torino adotta la politica dei ritardati pagamenti delle fatture alle cooperative cui affida la gestione dei servizi allo scopo di abbassare il proprio deficit. Ci chiediamo con che soldi Fassino intenda pagare le cooperative che lavoreranno nel settore educativo quando oggi non paga quelle che lavorano nel settore assistenziale.Noi tutti, lavoratori e lavoratrici del sociale, utenti dei servizi e semplici cittadini, paghiamo per le scelte scellerate della classe politica che governa la nostra città e che da oltre un quindicennio sperpera i soldi di tutti e tutte per favorire gli interessi economici delle banche e degli imprenditori amici. La mangiatoia di Torino 2006 la stiamo ancora pagando nei termini di scomparsa di servizi essenziali, precarizzazione del lavoro nel campo del welfare e impoverimento generale delle classi lavoratrici della città. Contro il vergognoso accordo che, nelle intenzioni di Fassino e di Cgil-Cisl e Uil dovrebbe chiudere due mesi di mobilitazione cittadina, abbiamo proclamato lo sciopero dell'intera giornata per il settore educativo del Comune di Torino il giorno 21 Maggio. Per la stessa giornata convochiamo una manifestazione sotto il Comune a partire dalle ore 17 alla quale invitiamo a essere presenti tutte le forze sociali e politiche che abbiano intenzione, con i fatti e non con le chiacchere, di impedire il processo di privatizzazione dei servizi nella nostra città.

Per la CUB Piemonte
il Coordinatore Regionale
Stefano Capello


P.S. La CUB e le insegnanti di ruolo e precarie del Comune dicono di No
Sabato 12 maggio alle 18 andremo al Salone del Libro ad accogliere il Ministro Fornero che viene a spegarci cos'è la Lotta di classe dopo la lotta di classe (sospettiamo sia quella che fanno contro di noi?)

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf