breve di cronaca
Profumo, scuola deve favorire processo inclusione Italia multietnica
Agenzia Asca - 17-03-2012

(ASCA) - Roma, 17 mar - ''Oggi le istituzioni scolastiche sono chiamate a fare ancora di piu': favorire i processi di inclusione in un'Italia multiculturale e multietnica, educando a una cittadinanza attiva e consapevole; migliorare il capitale umano, favorendo l'integrazione tra istruzione e lavoro; lottare contro la dispersione scolastica in linea con i documenti di Europa 2020; creare una societa' coesa e moderna a partire proprio dalle competenze trasmesse ogni giorno nelle aule da tanti bravi insegnanti''. Lo ha evidenziato il ministro dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, Francesco Profumo, durante la cerimonia conclusiva delle celebrazioni per i 150* anniversario dell'Unita' d'Italia, in corso al Quirinale.

La sfida educativa, a scuola come all'universita', ha aggiunto, ''e' senz'altro la piu' difficile che abbiamo davanti, ma anche la piu' affascinante. Da li' passa la costruzione di un futuro migliore per i giovani e quindi per il Paese. Il governo, sin dal suo insediamento, ha riconosciuto come strategica, per il rilancio e la competitivita' dell'Italia, l'attenzione verso le nuove generazioni''.
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 Paolo Citran    - 18-03-2012
Io sono un laureato in filosofia (nel 1972), capisco benissimo che oggi vale di più (sul libero mercato globalizzato) un ingegnere che un filosofo. Tuttavia questo modo di ragionare non è accettabile. Da un lato uno non può fare percorsi di studio che non trova confacenti a sé, dall'altro non si può pensare di buttare a mare tanta della nostra cultura (filosofica, letteraria, pedagogica, artistica, storica, ecc.). Anche se in questo momento rende poco. Ma potrebbe venire il tempo di una sua rivalutazione. superato questo infelice momento. E poi lauree cosiddette "generiche" come quella in filosofia hanno permesso a molti - con una certa apertura mentale - di svolgere i ruoli più vari, anche manageriali, Trovo un po' offensivo questo modo di ragionare (e poi anche Marchionne - con cui non m'identifico - è laureato in filosofia.)