Un atto simbolico
Lorenzo Picunio - 18-02-2012
Sono tempi difficili, e strani: questo governo ha dentro un ammiraglio, e taglia le pensioni; ma ha dentro anche il fondatore della Comunità di Sant'Egidio e il maestro di strada Marco Rossi Doria. La sua politica economica è criticata (da sinistra!) da George Soros, oltre che dal buonsenso, entrambi uniti a dire che se si tagliano i consumi nessuno compera più niente. Ma salva Monti la considerazione - quasi un tormentone - che, dopo certi esempi, pure il gatto della vicina sembrerebbe un buon premier.
Insomma mille voci dicono che vanno tagliate le spese militari, e che la spesa militare è assolutamente incapace di produrre posti di lavoro (mentre gli aiuti al terzo mondo sì): questa, che sembra un'assurdità è dimostrata ogni giorno dal sito Sbilanciamoci.it e quasi ogni settimana dagli economisti ospiti di Gad Lerner. In ogni caso la spesa militare è immorale, specie quando si tagliano le spese sociali.
Un atto simbolico? Compie novant'anni il maestro Mario Lodi, una colonna della scuola attiva italiana (quasi ognuno che è stato bambino negli ultimi trent'anni ha letto a scuola "Cipì"). Nominarlo senatore a vita sarebbe un modo per dimostrare che la scuola è importante, che il valore dell'istruzione è riconosciuto, che le politiche di sostegno alla conoscenza vincono sui tagli indiscriminati. Poi serve anche altro, ma il segnale sarebbe importante.



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 Natale Scuderi    - 19-02-2012
Condivido in toto, specialmente il riferimento alla nomina di Mario Lodi. Proviamo, però, ad immaginare uno scenario del tipo: vince la destra, presidente del consiglio uno tra Alfano e Casini, capo dello Stato, per non dare troppo nell'occhio, Gianni Letta. Vogliamo fare l'identikit della prima nomina a senatore a vita?
Piccoletto, pluriinquisito, proprietario di giornali (magari per interposto fratello) e di reti televisive....