breve di cronaca
Insegnanti Lombardi. Atto arrogante, secessionista e incostituzionale da parte di Formigoni.
Flc Cgil Lombardia - 04-02-2012
La presentazione della Legge Regionale "Per la crescita lo sviluppo e l'occupazione" dello scorso 27 gennaio da parte di Formigoni segna in modo inequivocabile uno strappo nei confronti dell'unità del Paese!
Proprio su uno dei capisaldi costituzionali, quello del Sistema Nazionale dell'istruzione, Formigoni intende consumare un pesantissimo strappo istituzionale nell'intento di "aiutare la Lombardia e l'Italia a riguadagnare posti nella classifica mondiale ... per sostenere il capitale umano e la formazione ... per favorire la crescita e la valorizzazione degli insegnanti lombardi con interventi sul versante di una maggiore libertà da parte degli istituti nelle individuazione dei docenti"...
Quanto proposto è chiaramente una norma incostituzionale dal momento che il nuovo Titolo quinto costituzionale all'art 117 non tratta di materie relative alle forme di reclutamento del personale come invece il progetto di legge di Formigoni al titolo I°, "Misure per il sostegno del capitale umano al capo II, Modifiche alla legge regionale 6 agosto 2007, n. 19 (Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia), all'Art. 5 cita:

Alla legge regionale 6 agosto 2007, n. 19 è apportata la seguente modifica:
a) dopo il comma 2 dell'articolo 3 sono aggiunti i seguenti commi:
"2 bis A partire dall'anno scolastico 2012/2013, le istituzioni scolastiche statali possono organizzare concorsi differenziati a seconda del ciclo di studi, al fine di reclutare personale docente necessario a svolgere le attività didattiche annuali.
2 ter E' ammesso a partecipare alla selezione il personale docente del comparto scuola che conosca e condivida il progetto e il patto per lo sviluppo professionale, che costituiscono parte integrante del bando di concorso di ciascun istituto scolastico.
2 quater Le modalità di espletamento del bando di concorso sono definite, nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e pubblicità, con deliberazione della Giunta regionale
".

La nota di accompagnamento riportata in calce ne esplicita poi le assurde ragioni: "La proposta consente alle scuole statali di reclutare il personale docente con un concorso di istituto che realizza l'incrocio diretto fra domanda e offerta. Si tratta di una forma di valorizzazione dell'autonomia scolastica legata al progetto didattico di ciascun istituto".

Non solo, un'altra evidente incostituzionalità deriva dall'art 97 della nostra Costituzione.

Sempre in sede di presentazione il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha poi dichiarato che il confronto con le realtà economiche e sindacali aperto sulla bozza dell'articolato proseguirà a ritmi serrati in modo da permettere alla Giunta di varare il testo finale del progetto di legge l'8 febbraio.

FLC CGIL Lombardia chiede, insieme alla CGIL Lombardia, di essere presente in sede di audizione consiliare e si dichiara fin da ora nettamente contraria a questo provvedimento e chiede lo stralcio del proposto art. 5.

FLC CGIL Lombardia chiede a tutte le forze politiche consiliari, a partire dalle forze di opposizione, alle OO. SS. regionali, confederali e di categoria di rifiutare la tale proposta e invita ad adoperarsi per iniziative comuni di contrasto.

Segreteria Regionale
FLC CGIL Lombardia
Milano 30 gennaio '12

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 Cub Sur    - 04-02-2012
Il Presidente Regionale Lombardo Roberto Formigoni propone la scuola - feudo

Il recente Progetto di Legge "MISURE PER LA CRESCITA, LO SVILUPPO E L'OCCUPAZIONE" della regione Lombardia, per quanto riguarda la scuola si propone una trasformazione, a nostro avviso involutiva, dei meccanismi di reclutamento del personale e, di conseguenza, della stessa vita della scuola.

Il progetto di legge infatti, propone di reclutare il personale docente con un concorso di istituto (vedi qui).

In pratica, se il progetto formigoniano passasse, ogni dirigente scolastico, potrebbe reclutare il proprio personale come e dove vuole. Naturalmente la proposta prevede che tutto avvenga "nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e pubblicità" e ci mancherebbe!, ma sappiamo bene che un simile modello di reclutamento del personale non sarebbe altro che la ratifica del dispotismo che già caratterizza la pratica di molti, troppi, dirigenti scolastici, del predominio di interessi locali e particolari di svariati gruppi di pressione, di una logica feudale e clientelare.
Possiamo immaginare l'"imparzialità" di un concorso fatto a livello di istituto ad opera di una commissione presieduta dal dirigente.

Nei fatti Roberto Formigoni vuole portare alle estreme conseguenze la logica della cosiddetta scuola dell'autonomia, in realtà della scuola - azienda, che è stata imposta da governi di diverso colore negli anni passati e che ha portato alla notevolissima estensione del potere discrezionale dei dirigenti. Come è sin troppo noto da anni l'Associazione Nazionale Presidi, la potente lobby dei dirigenti scolastici, preme perché i suoi membri possano assumere il "proprio" personale ed evidentemente il presidente Formigoni ha sposato la loro proposta e ne tenta un'improbabile applicazione su base regionale.

Contro questa deriva la CUB Scuola Università e Ricerca agirà sia sul piano legale che, soprattutto, su quello della mobilitazione diretta dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola.

Per la CUB SUR
Il Coordinatore Nazionale Cosimo Scarinzi