breve di cronaca
Colpe & colpi
Gigi Monello - 20-01-2012
Buone notizie dal mondo della scuola. La ricerca filosofico-alchemica degli studenti milanesi intorno agli elementi del cosmo, procede con profitto. Dopo l'acqua, presa a tema dai quattro impagabili eroi che nel 2004 allagarono il Liceo Parini al nobile scopo di evitare un compito di greco (330.000 euro di danni, scuola chiusa per mesi), adesso è la volta del fuoco. La scena è l'Istituto professionale "Caterina da Siena", dove un promettente sedicenne, al cambio dell'ora, in attesa del povero disgraziato cui è toccato in sorte di istruirlo, pensa bene di ingannare il tempo dando fuoco ad un pezzo di carta infilato nella serratura della porta dell'aula accanto. Non contento di sé, il Poeta della combustione preleva un estintore, e, non si sa bene se per spegnere le fiamme o variare il gioco (propendo per la seconda), si accinge a spargere schiuma per il mondo, quando, di fronte a sé, trova il disgraziato tenutario della classe vicina: aspro rimprovero dell'adulto; "me ne infischio" e giramento di tacchi; probabile mano sulla spalla dell'adolescente; probabile insistenza per una "spiegazione". Risultato: estintorata in piena faccia, quattro denti rotti, traumi vari, quindici giorni di cure. In attesa dell'Araldo della terra che scavi una galleria sotto il suo Istituto facendone sprofondare un'ala, e del Profeta dell'aria che riesca a scoperchiare un tetto, è assolutamente imperdibile la dichiarazione surrealista della preside della scuola, "È stata una bravata di un ragazzo che ha problemi di crescita e di esuberanza (...) dobbiamo tutelare chi è in difficoltà. Non abbiamo alcuna intenzione di allontanarlo dalla scuola o di prendere provvedimenti che possano danneggiarlo. Un atteggiamento inutilmente vendicativo non servirebbe a nessuno". Sorvoliamo sulla parola "esuberanza", che messa vicino ad una estintorata in piena faccia ha una sua irresistibile originalità; e lasciamo pure cadere la fumosa retorica dell' "inutile vendetta" (che condurrebbe a sopprimere i tribunali per i minori); chiediamoci, invece, se per caso non sia venuta l'ora di misurare quale enorme danno sociale ha prodotto il vano progressismo di questa scuola dell' "inclusione a tutti i costi"; che a furia di includere tutti, si è a tal punto degradata da non servire più a nessuno.



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 C66    - 23-01-2012
Complimenti a Gigi Monello per l'ironica leggerezza dei toni usati per denunciare una situazione che sarebbe surreale se solo non fosse TRAGICA nella sua disperata assurdità: manca solo un "premio Attila" da assegnare non tanto al prossimo giovane vandalo di alchemiche ambizioni quanto al prossimo inverosimile adulto (?) giustificatore