breve di cronaca
I numeri sono un'opinione?
Legambiente.eu - 10-11-2011
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La Redazione


Nuovi tagli all'orizzonte per l'istruzione pubblica

Sono quelli previsti dal DDL Stabilità per il triennio 2012-2014 e che dovranno entrare in vigore l' 1 gennaio 2012, attualmente in discussione in Commissione Cultura del Senato. In esso si prevedono ulteriori tagli, dopo quelli effettuati dal duo Gelmini-Tremonti in questi ultimi tre anni, tagli che metteranno definitivamente in ginocchio la scuola pubblica.
1. Delle 500 unità di personale (docenti e dirigenti scolastici) distaccati al MIUR per compiti connessi all'autonomia, ne resteranno solo 300 risparmiando così 1,7 milioni di euro nell'E.F. 2012 e poi 5,2 milioni di euro l'anno (totale 12,10 milioni di euro).
2. Le scuole sottodimensionate a cui il decreto dell'estate aveva sottratto la dirigenza sostituendola con una reggenza, non avranno più neanche il Direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA). Contemporaneamente si innalza il numero di alunni per definire "sottodimensionata" la scuola: da 500 a 600. le scuole sottodimensionate, che erano 1.812 con il DL 98/11, diventano così 3.138. In questo modo si tagliano altre 1.331 dirigenze e 1.569 DSGA (1 DSGA ogni 2 scuole sottodimensionate). Risparmio previsto: 45,2 milioni di euro nel 2012, 140 nel 2013, 153,2 nel 2014. (Totale: 338,40 milioni di euro).
3. Blocco degli scatti di anzianità del personale impegnato nell'alta formazione artistica e musicale. Risparmio previsto nel triennio: 6,68 milioni di euro.
TOTALE: -357,18 milioni di euro In una recente intervista il Ministro Gelmini ha dichiarato:"Il mio ministero non è più in grado di sopportare diminuzioni di finanziamento". Il Ministro mentiva o non sapeva?
E non finisce qui. E' del 7 ottobre 2011 la nota prot. N. 8220 del MIUR ai Direttori Generali Regionali con oggetto: "Costituzione degli istituti comprensivi". Facendo riferimento all'art. 19 c. 4 del DL 98/2011 la nota invita i Direttori Regionali a prendere contatto con i competenti Uffici Regionali "in modo tale che tutti i provvedimenti siano emanati entro il 31 dicembre p.v.". Tale norma prevede l'aggregazione delle scuole del 1° ciclo in istituti comprensivi di almeno 1.000 alunni. In allegato una tabella riportante, provincia per provincia, il numero di istituzioni scolastiche attuali e quelle ideali (con i nuovi parametri). Le 7.210 istituzioni scolastiche del 1° ciclo (circoli didattici, scuole medie e istituti comprensivi) dovranno riaggregarsi diventando 5.910 con un taglio netto di 1.300 unità. Il taglio non è omogeneo sul territorio nazionale. E' la Calabria la regione tagliare di più (33% di scuole in eccesso), seguita da Puglia e Sicilia (32%). Ma ci sono anche le eccezioni: la provincia di Savona è a -19%, Sondrio -13%, Pisa -12%. Che si fa in questi casi? Si sdoppia. Su questo il Ministro tace.
Questa ulteriore manovra, finalizzata meramente al contenimento della spesa, rischia di avere pesanti ripercussioni non solo organizzativi ma anche qualitative. Le scuole non sono "mattoncini Lego" che si possono aggregare e disaggregare a piacimento. Ogni scuola ha costruito nel tempo la sua identità, i rapporti con il territorio e la comunità locale. Al Ministro interessa tutto questo? Al Ministro Tremonti interessa sicuramente far quadrare i conti.

Legge 440/99, chi l'ha vista?

L'esercizio finanziario 2011 sta volgendo al termine e dei finanziamenti previsti dalla L. 440/99 non c'è ancora traccia nelle casse vuote delle scuole che ormai sono abituate ai ritardi del Ministro Gelmini, con il reale rischio di andare in rosso, tra fondi per le supplenze che non arrivano e fondi per il funzionamento didattico amministrativo sempre più esigui.
Di certo si sa che il provvedimento è stato approvato dalle competenti Commissioni Cultura di Camera e Senato. Ma è certo anche un altro dato. Per l'E.F. 2011 i finanziamenti ammontano a 78.772.987 €, esattamente il 37,8% in meno rispetto allo scorso anno, un calo di 78.632.454 € rispetto all'E.F. 2009. Erano 259.155.984 nel 2001, -69,6%. E' questa la legge che finanzia l'autonomia scolastica e l'arricchimento dell'offerta formativa. Tutte le voci si sono pressoché dimezzate ad eccezione di quella che riguarda l'integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap o ospedalizzati. E' da notare però che la cifra (9.973.808 €) rimane tale per vincolo di legge e che gli alunni con handicap sono in costante aumento (115.577 nell'anno scolastico 2000/01, 188.449 lo scorso anno, quest'anno 191.037 ma i dati non sono ancora definitivi).
Particolarmente significativi i tagli riguardanti l'ampliamento dell'offerta formativa delle scuole (da 31.000.458 € a 11.968.570 €, -61,4%) e la formazione e l'aggiornamento del personale (da 11.735.000 € 6.981.666 €, -40,5%).
Ormai si va verso l'azzeramento delle risorse e sempre più le scuole devono contare sul contributo delle famiglie. Ma il Ministro Gelmini, in un comunicato dei primi di ottobre dice che tali richieste sono illegittime e che i fondi ci sono.
Che dire! Se i numeri non sono un'opinione...

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