Qualche domanda a Nichi Vendola
Corrado Mauceri - 28-09-2011
Ma anche ai Presidenti delle Regioni Basilicata, Emilia-Romagna, Liguria, Marche e Toscana

Ieri l'altro, concludendo la Festa regionale di SEL, Nichi Vendola nel suo appasionato intervento ha, tra l'altro, affermato la centralità della scuola pubblica, contestando la dissennata politica dei tagli alla scuola pubblica, attuata da questo Governo (sarà bene ricordare che i tagli per circa nove miliardi sono stati disposti nel 2008, cioè prima dell'esplosione dell'attuale crisi finanziara)

Questo passaggio dell'intervento è stato molto applaudito dall'affollata platea; Vendola ha anche proposto con forza l'esigenza di un profondo rinnovamento della politica che deve trovare il suo fondamento nella chiarezza delle scelte e nella coerenza dei comportamenti; condividendo in pieno questa esigenza, vorrei da Vendola una risposta a queste domande.

Perchè la Regione Puglia non ha contrastato la politica dei tagli alla scuola, sostenendo i ricorsi proposti al TAR dai genitori e dai lavoratori della scuola?

Perchè la Regione Puglia per tre anni consecutivi ha fatto acquiescenza all'illegittimo comportamento della Gelmini che ha omesso l'acquisizione sulla determinazione degli organici del parere, obbligatorio per legge, della Conferenza Unificata Stato.Regioni. Enti Locali?

Perchè la Regione Puglia non si è impegnata a contrastare l'appello che la Gelmini ha proposto contro le sentenze del TAR che avevano dichiarato illegittimi i tagli agli organici?

Perchè la Regione Puglia non si è mobilitata nemmeno dopo che il Consiglio di Stato ha respinto gli appelli della Gelmini, confermando l'illegittimità dei tagli agli organici della scuola?

Mi auguro che nella manifestazione del 1° Ottobre Vendola ponga il problema dei tagli illegittimi agli organici della scuola ed asuma un impegno concreto, in base alla sentrenza del Consiglio di Stato, per rimettere in discussione in sede di Conferenza Unificata Stato-Regioni ed Enti Locali tali tagli.

In una situazione politica come quella attuale dobbiamo tutti impegnarci a creare momenti di unità per l'alternativa alla politica di questo Governo, ma l'unità per l'alternativa esige chiarezza nelle scelte e coerenza nella pratica politica.


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