La Gelmini ci ha pelati e noi protestiamo in salsa rossa!
Giulia Bertelli - 06-09-2011
Questa mattina, durante lo sciopero nazionale contro la Manovra finanziaria indetto dalla CGIL e dal sindacalsimo di base, i precari della CUB scuola e del movimento Lavoratori e Precari Scuola Pubblica Torino, hanno dato vita ad una singolare contestazione. Utilizzando metaforicamente il pomodoro come riproduzione della realtà di molti ex precari della scuola, oggi disoccupati, hanno deciso di dimostrare come il Ministero della Pubblica Istruzione abbia inferto tagli talmente drastici alla categoria, da ridurla all'osso. I pelati, comperati al mercato in cassete e "scaricati" come da brunettiano suggerimento, sono stati schiacciati dal classico "passino" da passata che stava a simboleggiare l'azione distruttiva perpetrata da Tremonti e Gelmini.

I "pelati della scuola" di questi anni, 86mila unità di personale docente e 42mila personale ATA, non sono stati per nulla aiutati dalle ultime immissioni in ruolo, le 67mila promesse di assunzione che non hanno nemmeno coperto tutti i posti vacanti, come alcuni sindacati e Ministero, avevano sbandierato.
Il problema dell'occupazione dei colleghi docenti situati nelle Graduatorie ad Esaurimento e d'Istituto della Provincia di Torino è gravissimo; non sono state infatti nemmeno esauriti gli elenchi degli aspiranti supplenti annuali di quelle classi di concorso che storicamente andavano brevemente esaurite, ovvero scuola Primaria ed insegnamento della Lingua italiana alle medie.
Si prospetta quindi un anno difficile e disperato per più di 1500 precari della sola Provincia di Torino, perchè se conteggiamo anche le classi di concorso del sostegno alle superiori e delle lingue straniere, ci si accorge che un pungo di posti di lavoro messi a dispozione dalla Regione (600 circa) non serviranno a sanare nemmeno parzialmente la situazione.
Non siamo troppi, non siamo inutili, non siamo disposti a pagare la crisi della quale siamo incolpevoli vittime e chiediamo, ancora una volta come sempre:

- il ritiro dei tagli del Ministro Gelmini
- le assunzioni su tutti i posti vacanti disponibili senza trucchi
- il reintegro del tempo pieno e delle compresenze nelle primarie e nelle medie
- il reintegro degli insegnanti di sostegno e la dotazione oraria adeguata ad ogni beneficiario
- il reintegro dell'insegnante specialista di lingua inglese nelle scuole primarie
- il reintegro degli insegnanti tecnico pratici nelle loro funzioni
- il reintegro delle ore di lingua italiana nella scuola media
- il reintegro di tutti i posti ATA e di Collaboratore scolastico necessari
- il ritiro della nota che sanziona il docente che si esprime in maniera avversa al Ministero

Qualità ed occupazione sono un connubio inscindibile per noi e per questi due fondamenti che ci muoveremo nelle prossime settimane, in azioni di presidio e mobilitazione alle quali invitiamo tutti i precari o ex precari ora disoccupati della scuola pubblica torinese.

Giulia Bertelli
Responsabile precari Scuola, Università e Ricerca CUB Torino



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