Senza prezzo. Anzi, comunista
Gianfranco Pignatelli - 16-04-2011
Non sono a sua disposizione, egregio presidente del consiglio.
Non sono un prezzolato che partecipa ai suoi bunga bunga di notte, o ai suoi vota vota di giorno.
Non sono in vendita.
Ho una dignità che il suo denaro non può comprare.
Ho una libertà di pensiero troppo grande per essere ospitata nella sua casa delle libertà e non sono pecora per il suo popolo di presunte libertà.
Insegno ciò che so e ciò che vale.
Se lei non c'è, pazienza. Vorrà dire che merita di essere ignorato o non vale.
La cattedra non è una ribalta per sketch politici di parte, non è uno spazio pubblicitario alla sua mercé.
La scuola, se lo lasci dire, è cosa troppo seria per affidarla alle sue battute.
Si dedichi alle barzelle oscene, alle meteorine, alle vallette, alle ministrine.
E quando parla di me e della scuola, lo faccia con rispetto.
Sono un servitore dello stato, non uno che si serve dello stato.
Ricopro un incarico pubblico per merito e con onore.
Non sono stato nominato da lei né adescato da Mora o Fede. Quindi, non sono a sua disposizione.
Ho cura dei miei alunni.
Non lascio che si scorga mai la mia preoccupazione per il loro futuro revocato, né che traspaia la mia vergogna per la classe politica che abbiamo e tanto meno la pena per una scuola pubblica abusata dal suo livore, dai tagli punitivi, dalle diffamazioni reiterate e immotivate.
Anche per questo, si rassegni.
Sarà pure uno straordinario affabulatore, il principe di seduttori, ma non ha niente, proprio niente, che mi piaccia.
Se questo basta per essere comunista, ebbene sì, lo sono.


interventi dello stesso autore  discussione chiusa  condividi pdf

 Ambra Prearo    - 17-04-2011
Sono del tutto d'accordo, tanto più che qui lo scempio continua e si invitano le famiglie a togliere i ragazzi dalle mani di noi insegnanti comunisti.
Per B. comunista è chiunque insegni ai giovani a leggere l'insegnamento della storia, e chiunque tramandi la memoria di ciò che è stato. Anch'io, allora, sono Comunista.

 Marilena Iacomelli    - 17-04-2011
Grazie, perché è quello che penso ma che non avrei saputo esprimere altrettanto efficacemente e con tanta forza. Ctando e condividendo questa risposta, sono stata tentata di personalizzarla, declinandola al femminile; ma l'ho lasciata così, ché mi rappresenta lo stesso. e l'ho fatta girare. Spero non dispiaccia all'autore, che non è la prima volta che finisce nelle mie citazioni.

 Norma Casilio    - 18-04-2011
Ho perso il commento scritto precedentemente!!! Condivido pienamente il contenuto dell'articolo
La "nuttata" finirà prima o poi, per indubbi limiti di età.....
Teniamoci stretti ai valori culturali dei grandi della nostra storia (liberali, democratici, cattolici non integralisti, liberi pensatori.....) e continuiamo ad aver fiducia in noi stessi e nella parte migliore del paese: anche questo è RESISTERE!!!!!
Mi onora essere messa sullo stesso piano della magistratura, non volendo il premier ha riconosciuto il grande ruolo sociale dei docenti, così poco servi da non osannarlo, perché lo vedono per quello che è.

 Giovanni Lombardi    - 18-04-2011
Sono d'accordissimo con te l'hai fatto una "fetenzia" signorilmente, purtroppo il problema vero è che chi non la pensa come lui e suoi scendiletti sono comunisti.