breve di cronaca
Sempre meno tempo pieno nelle scuole medie
Legambiente formazione - 01-02-2011
Dopo ripetute affermazioni circa l'ampliamento del tempo pieno, grazie alla riforma Gelmini-Tremonti, i primi dati ufficiali diffusi dallo stesso ministero e rilanciati da un articolo de "La Repubblica" sembrano offrire un panorama molto diverso, almeno per quanto riguarda la scuola secondaria di I grado.
Nel 2006/2007, le classi di scuola media con orario pomeridiano sfioravano il 29 per cento. Ma giÓ due anni dopo, con i tagli effettuati dal nuovo governo, la percentuale Ŕ scesa di tre punti abbondanti per attestarsi ad un 21 per cento scarso quest'anno. In appena due bienni, la consistenza del Tempo prolungato si Ŕ contratta di 8 punti percentuali e 6.227 classi: oltre un quarto del totale.
Questa Ŕ stata una delle tante conseguenze del taglio di circa 14 mila cattedre nella scuola media, dall'a.s. 2008/09 al 201/11, nonostante il numero di alunni si sia incrementato di 33 mila unitÓ, reso possibile dalla riduzione dei curricula e dei tempi di permanenza a scuola degli studenti.
Questo esito era facilmente prevedibile visti i limiti previsti dal nuovo regolamento della scuola media (blocco ampliamento numero totale delle classi a tempo prolungato, vincolo presenza di un corso completo per la sua attivazione, possesso di tutte le strutture adeguate, come la mensa) che spesso hanno messo le scuole nelle condizioni di non poter rispondere alle sempre crescenti richieste delle famiglie di nuove classi a tempo prolungato e/o pieno, a cui spesso non Ŕ rimasta altra scelta che pagare somme aggiuntive per avere servizi educativi pomeridiani erogati da enti esterni alla scuola.

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