La B&B e il miracolo laico
Gianfranco Pignatelli - 09-12-2010
Nessuno più di lui. In 65 anni di storia repubblicana, Berlusconi ha governato l'Italia più di chiunque. 16 anni: più della somma dei 10 governi Andreotti, Cossiga e De Mita. Eppure si spaccia per "il nuovo", per l'estraneo al teatrino della politica. Così tenta di smarcarsi da qualsivoglia responsabilità.

Prendiamone una che, invece, trasforma in vanto: i rifiuti della Campania. Con quelli ha fatto cadere Prodi e creato la B &B, il binomio della provvidenza: Berlusconi & Bertolaso. Così ha vinto, nell'ordine, le elezioni politiche, provinciali, regionali. Ora punta al comune di Napoli e alla sua riconferma a Palazzo Chigi. Non a caso sono tornati i rifiuti in strada, la tensione in piazza e la B &B in città. Poi, summit e promesse come ciliegie, una dopo l'altra, tra una putinata e una cafonata libica, tra schizzi di veleni e fango sugli oppositori.

Eppure, dal 1994 ad oggi, per non far nulla, sono stati spesi 3 miliardi e 548 milioni di euro. Sono state emesse 25 ordinanze emergenziali. Ma l'emergenza è ancora lì, come le cataste di rifiuti in putrefazione per strada. Ai commissari, assoggettati solo al controllo del governo, è stato concesso il regime di gestione straordinaria e di shock economy sperimentata in occasione del colera (1973) e del terremoto (1980). Sebbene stavolta si sia lucrato molto di più che sull'evento straordinario epidemico e sismico, non si è ottenuto nulla, né con gli interventi onerosi, dagli effetti a venire, né con quelli a costo zero, dagli effetti immediati. Né con la raccolta differenziata, né con i termovalorizzatori. Non si sono ridotti gli imballaggi delle merci e neppure gli articoli usa e getta che, da soli, rappresentano - rispettivamente - il 60% e il 10% del volume e la metà del peso complessivo dei rifiuti accumulati in città. Non si è provveduto al riciclo dei materiali di cui sono composti i rifiuti e neanche al recupero dell'energia ottenuta bruciando le frazioni combustibili residue, magari gassificando i resti organici e portando in discarica solo le minime parti che rappresentano gli avanzi di una gestione virtuosa dei rifiuti. Nulla. Perché, nei consorzi di gestioni, sono stipati LSU e camorristi infiltrati. 25 mila addetti: quattro volte quelli necessari. Ai vertici sempre i soliti parassiti del sistema politico-malavitoso, proliferato all'ombra dell'imprenditoria parassitaria e stracciona. Quella che campa di espedienti e connivenze, leggi speciali e tangenti, finanziamenti pubblici e pizzi privati, favori e relazioni inconfessabili. In basso i cittadini, vittime e imputati ad un tempo. Nella fascia intermedia i boiardi di stato, incapaci di attuare programmi di lavoro e gestire in modo oculato le risorse finanziarie, strumentali e umane, con le quali produrre risultati corrispondenti alle necessità e alle disponibilità finanziarie dilapidate. Un fiume di denaro e un mare di debiti, con tanti crediti inesigibili e troppi addetti, con enti di gestione e consulenti collusi con una protezione civile che non sa proteggere il Paese, quello civile per davvero, ma genera sempre cortocircuiti sociali dei quali disconosce le responsabilità e non sana gli effetti. Intanto, 6 milioni di ecoballe, con rifiuti indifferenziati, sono disseminate nelle campagne campane. Da loro sgorgano due fiumi carsici. Uno, quello del percolato, scorre nel sottosuolo fino ad avvelenare le falde acquifere e immettere tossico in tutta la catena alimentare e nell'aria. L'altro è un fiume economico. Nasce con la locazione dei suoli e si trasforma in autentico vitalizio occulto per quella camorra che si disobbliga garantendo l'appoggio elettorale all'attuale esecutivo. Riemerge poi, alla luce del sole, con riconversioni e speculazioni finanziarie, ma più di tutto, con attività imprenditoriali ed in luoghi insospettabili, magari nell'opulento nord Italia, in Europa o nei paradisi fiscali. E pensare che la Campania è una delle regioni europee più fornite di impianti per la separazione meccanica dei rifiuti, addirittura superiori al fabbisogno. Peccato siano utilizzati solo come frullini per mescolare umido e secco prima di mandare il tutto in discarica o nel solo termovalorizzatore di Acerra. Sì, proprio quello aperto per l'inaugurazione con tripudio di Berlusconi e, subito dopo, fermato per riparazione. Infine richiuso per cattiva progettazione. Poi riaperto, per rompersi - spesso - in toto o in parte, per funzionare - comunque - poco e male. In sintesi, il vero tripudio è dei cumuli e dei miasmi da prelievi mancati e discariche urbane inadatte e nocive. Basti pensare che quasi tutte, individuate dalla protezione civile di Bertolaso e approvate dal governo Berlusconi con la legge 123/2008, sono in cave ed aree naturalistiche protette, proprio dove le norme comunitarie e nazionali lo impediscono, come il parco nazionale del Vesuvio. Una, la più recente e la più grande, a Chiaiano, è a ridosso della zona ospedaliera, una vera enorme città della malattia e della cura affacciata sulla spazzatura. Lo sanno bene degenti e parenti, ma l'ASL Napoli 1 no. Lei non odora, non vede, non sente, non dice e, soprattutto, non reagisce mai. A imporre queste illegalità e illogicità le forze dell'ordine mandate a presidiare le cave di Chiaiano e a pestare a sangue i suoi cittadini. Lì, dal 2008, c'è un esercito di occupazione con militari messi a tutelare la non tutela del territorio e della salute pubblica. Un plotone schierato per una esecuzione lenta, una condanna a morte senza colpe e senza appello. Intanto, in tutta la Campania , i cumuli si materializzano e si dissolvono come per miracolo. Infatti, così come quello di s. Gennaro, il miracolo monnezza si ripropone periodicamente. Si rinnova ad ogni vigilia elettorale, e non liquefa sangue ma percolato. In compenso, ha tanti seguaci. Creduloni più che credenti. Spesso portati al voto - manco a dirlo - dalla camorra, per la camorra e per i suoi amici.

Nel frattempo si realizza un vero miracolo laico. A compierlo Nichi Vendola, governatore della vicina Puglia. Un altro uomo della provvidenza o della delinquenza? Macché, solo un amministratore saggio e solidale. In un Paese che percola rancore verde Lega, ringhia livore e raglia egoismo ed odio questo è miracoloso per davvero.


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