Sulla questione di voti e valutazione
Claudia Fanti - 23-11-2010
PerchŔ per sollevare almeno a livello di discussione (non si pretende certo scientifica: sarebbe troppo anche solo sperarlo) una questione come quella dei voti ai ragazzi si aspetta che si muova un altro Paese, nel nostro caso la Francia con nomi importanti come quello di Pennac?

PerchŔ invece di inseguire nei convegni, anche dell'opposizione, la meritocrazia o il merito con "scalette" di vario tipo, non si ragiona sul merito e la sostanza valoriale di scelte valutative che sono giÓ smentite nella pratica sia qui, da alcune sperimentazioni senza voti, vincenti sul piano dei risultati, sia altrove, all'estero, dove si hanno il coraggio, l'onestÓ intellettuale, uno sguardo profondo sui temi, per fare "perfino" marcia indietro?

Inoltre, come mai soltanto le voci, sia pure autorevoli e stimate di psicologhe del valore della Vegetti Finzi, vengono messe in risalto (vedi Corriere della Sera), mentre quelle di insegnanti che vivono nella pratica scelte controcorrente vengono ignorate o addirittura stigmatizzate? Siamo sempre al dunque: gli insegnanti non fanno testo, gli "altri" invece insegnano! E' il colmo...

Qui gli studiosi, gli opinionisti, i Ministri agiscono e parlano fra di loro, con gli "amici di sempre", stesse teste-stessi volti: in Italia essi sono capaci o di drammatizzare (caso di Longhena), o di fingere di non sapere (casi sparsi di sperimentazioni positive di vecchissima data senza voti).

Non sarebbe il caso di capire finalmente che il punto focale, il misterioso tumore che mina il successo formativo e conduce alla dispersione Ŕ quello di un errato sistema di valutazione? che andrebbe ricercato un ribaltamento del rapporto con i saperi? che andrebbe pensato un modo costruttivo degli apprendimenti impostato su un sodalizio di ricerca fatta con gli studenti?...Ma ho giÓ scritto su questo...

Non sarebbe il caso di rilanciare lo speciale di Fuoriregistro sul tema della valutazione?
Intanto colgo l'occasione di ringraziare il sito per l'accoglienza e per la possibilitÓ che offre a noi tutte/i di scambiare opinioni e idee.

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 La Redazione    - 24-11-2010
Grazie a te per la tua presenza, Claudia. Fuoriregistro Ŕ sempre disponibile ad aprire nuovi spazi e a ricevere nuove collaborazioni. Se ci sono persone interessate al tema ci dichiariamo da subito pi¨ che felici di ospitare i loro contributi!

 Francesco Di Lorenzo    - 28-11-2010
Giustissimo. Riprendere la questione della valutazione. Impostarla come momento di democrazia e di legalitÓ nella scuola, collegarla ai metodi innovativi di insegnanento. Non so se sei d'accordo. Altrimenti si rischia, come Ŕ giÓ successo, che passata la ventata di novitÓ, si ritorna al vecchio schemino.