breve di cronaca
Sospeso il corso di armi nelle scuole
ADL - 23-10-2010
Ottimo risultato, ma la Regione Lombardia deve ancora chiarire

di Chiara Cremonesi

(Milano, 19 ottobre 2010) - Apprendiamo con soddisfazione che il corso di armi, tiro e cultura militare promosso per le scuole superiori della nostra regione dall'Ufficio scolastico regionale e dal Comando militare dell'esercito della Lombardia, con il benestare dei Ministeri della Difesa e dell'Istruzione, è stato sospeso, come annuncia il sito dell'Unuci.

La nostra opposizione in Consiglio e la mobilitazione degli studenti hanno ottenuto un risultato importante. Resta ora da capire quale ruolo abbia avuto in tutto ciò la Regione, visto che il suo logo campeggiava sull'opuscolo di presentazione e visto che né il presidente Formigoni né l'assessore La Russa si sono degnati di rispondere alle nostre sollecitazioni in merito.

Sulla questione del patrocinio abbiamo presentato proprio oggi un'interrogazione e confidiamo ora che sulla questione sia fatta la dovuta chiarezza.

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 G. Zardi    - 24-10-2010
Questo è quello che ho trovato sul sito dell'UNUCI. Dov'é che si trova il comunicato di sospensione?
"Il 20 settembre il dott. Giuseppe Colosio, Direttore Scolastico della Lombardia, ed il Gen. Camillo De Milato, Comandante Regionale Esercito della Lombardia hanno sottoscritto il protocollo d'intesa che, in Lombardia, vuole indurre i giovani studenti, attraverso la pratica del mondo sportivo militare, lezioni di educazione alla legalità, pratica di pronto soccorso ed autosoccorso, al senso di appartenenza ad un gruppo ed a sviluppare sentimenti di rispetto reciproco e sana competizione. Dal 2007 ad oggi, "Allenati alla vita", quale percorso sportivo militare e di protezione civile è stato praticato da 2.000 studenti, mentre il concorso civico letterario ha visto, solo per quest'anno, la partecipazione di 3.000 studenti. Le 62 lettere vincitrici delle varie province lombarde, dal tema "lettera scritta ad un amico, militare in una operazione di pace" sono state raccolte in un volume edito dalla Mursia che sarà consegnato in anteprima il 20 settembre, all'atto della firma. Per il prossimo anno il concorso, scritto o grafico, verterà sui 150 anni dall'Unità d'Italia. Questa attività impegna e gratifica gli Ufficiali dell'UNUCI e delle altre organizzazione impegnate che, volontariamente, si impegnano nel loro tempo libero a favore dei giovani."

 Redazione    - 25-10-2010
Purtroppo il sito Unuci ha effettivamente cancellato le due righe presenti fino a sabato 23 ottobre.
Riportiamo da http://www.libero-news.it/news/512855/La_Lombardia_boccia_la__guerra__nelle_scuole.html un articolo in cui , in data 18 ottobre, venivano citate.
La sottolineatura è nostra.

La Lombardia boccia la guerra nelle scuole lombarde.

Sospesi i corsi di cultura militare promossi da Larussa e Gelmini per mille studenti lombardi.


Dopo giorni di polemiche la Lombardia boccia il protocollo Allenati alla vita promosso dal ministero della Difesa e dal ministero per l'Istruzione per portare nelle scuole la cultura militare. L'opposizione esulta mentre l'Unione nazionale ufficiali in congedo di Milano annuncia la sospensione del progetto con rammarico: "Il protocollo è stato sospeso a causa delle strumentalizzazioni politiche che hanno seguito l’annuncio e che sono culminate con l’assalto alla sede Unuci di Milano operato da facinorosi che non possono essere sicuramente definiti studenti" .

Il progetto riservato a un migliaio di studenti delle scuole superiori della Lombardia prevedeva, tra l’altro, materie come "cultura militare", "armi e tiro" (con visite al poligono e esercitazioni di con arco e pistola ad aria compressa), "sopravvivenza in ambienti ostili" e "difesa nucleare, batteriologica e chimica" insegnate da un centinaio di istruttori volontari dell’Unuci.

Chiara Cremonesi, consigliera lombarda di Sinistra Ecologia Libertà (Sel) manifesta invece la propria soddisfazione: "Apprendiamo con soddisfazione che il corso di armi, tiro e cultura militare promosso per le scuole superiori della nostra regione dall'Ufficio scolastico regionale e dal Comando militare dell'esercito della Lombardia, con il benestare dei ministeri della Difesa e dell'Istruzione, è stato sospeso".