Musica e scuole secondarie
Mario Piatti - 11-02-2010
Con l'emanazione del Regolamento recante "Revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo didattico dei licei ai sensi dell'articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133", si prende atto che:

1. "Musica", intesa come disciplina di studio e come esperienza formativa, viene bandita dal curricolo formativo di tutti gli studenti delle scuole secondarie superiori, smentendo quel "Fare musica tutti" che costituiva l'obiettivo proposto dal "Comitato nazionale per l'apprendimento pratico della musica", Comitato per altro istituito con atto ministeriale e riconfermato di recente anche dal Ministro Gelmini. Alcuni insegnamenti musicali vengono relegati tra gli "Insegnamenti attivabili sulla base del Piano dell'Offerta Formativa nei limiti del contingente di organico assegnato all'istituzione scolastica". Come dire: forse, chissā, se ci saranno soldi (quindi mai), ecc. ecc.
Su questo punto, prendendo atto realisticamente della situazione di fatto, occorre attivare una mobilitazione degli studenti e delle famiglie perché si apprestino a richiedere l'attivazione degli insegnamenti musicali da inserire nel POF e a pretendere che gli USR attribuiscano il dovuto contingente di organico. In attesa di tempi e governi migliori...

2. Viene attivato il "Liceo musicale e coreutico", ma nel limite di 40 sezioni musicali e 10 coreutiche su tutto il territorio nazionale, come a dire circa un migliaio di possibili studenti sparsi non si sa bene ancora in quali sedi, e comunque attivate in "convenzione" con i Conservatori di musica, ovviamente senza oneri aggiuntivi per le Istituzioni: cioč a dire, a costo zero. Ma chi paga allora?

A questo punto lancio una proposta che, se si vuole, si potrebbe qualificare di "disobbedienza civile": I CONSERVATORI DI MUSICA E GLI ISTITUTI MUSICALI PAREGGIATI SI RIFIUTINO DI ATTIVARE CONVENZIONI con gli istituendi Licei musicali e coreutici (la legge non li obbliga, e penso che nessuno - nč i Docenti, nč i Direttori, nč i Consigli Accademici, nč i Consigli di Amministrazione - debba cedere a ricatti o pressioni indebite, da qualsiasi parte provengano).
Costringeremmo quindi il Governo (che tanto si vanta di voler perseguire efficienza ed efficacia!) a predisporre gli atti necessari a far sė che tali Licei musicali vengano attivati come si dovrebbe:
a) individuazione e predisposizione di sedi idonee dal punto di vista degli spazi (acusticamente adeguati) e delle attrezzature necessarie (strumenti musicali - pianoforti, organi, clavicembali, ... nuove tecnologie, ecc. -, biblioteche attrezzate con partiture, dischi, libri, ecc.); b) reclutamento di personale specifico, tenendo conto, nell'ordine, di:
1. personale che da anni insegna musica nelle scuole secondarie superiori e inferiori;
2. musicisti con competenze musicali e didattiche specifiche per le diverse discipline, verificate attraverso un concorso per titoli;
3. nuovi docenti da abilitare attraverso percorsi formativi adeguati.

Tale atto non comprometterebbe per niente l'evoluzione dei Conservatori sulla base dei decreti applicativi della legge 508, in quanto ai Conservatori compete le formazione post secondaria, che dovrebbe comprendere i corsi di I e di II livello, i master a cui accedere con diplomi di I e di II livello, i progetti di ricerca, la formazione permanente, la produzione artistica correlata alla didattica e alla ricerca, la gestione dei corsi di base fino a che non verrā portata a compimento su tutto il territorio nazionale l'attivazione di un numero adeguato di SMIM e di Licei musicali e coreutici.
Inoltre ai Conservatori compete anche, in base alla normativa vigente, l'attivazione di percorsi di raccordo tra la formazione secondaria e l'alta formazione. Come a dire: ce n'č quanto basta e avanza per occupare a tempo pieno gli attuali docenti di conservatorio.

Ribadisco: UN ATTO DI CORAGGIO DA PARTE DELLE ISTITUZIONI AFAM: RIFIUTARE LE CONVENZIONI, attivando contemporaneamente una forte azione individuale e collettiva che miri a:
- ribadire l'importanza che "musica" sia una componente essenziale del curricolo formativo di TUTTI gli studenti di ogni ordine e grado di scuola;
- sollecitare governo e parlamento a predisporre i giusti atti affinchč sia sul piano finanziario che su quello normativo la Scuola italiana venga messa in condizione di offrire a tutti gli studenti spazi, attrezzature, occasioni di formazione relativamente alla fruizione consapevole e alla produzione creativa di musica, attivando un numero adeguato di SMIM e di Licei musicali in ogni provincia, e dando piena attuazione a quanto previsto dalla legge 508.
Proteste e proposte in questi ultimi anni non sono mancate.
Ai politici, agli amministratori, al parlamento, al governo chiediamo ascolto.
La musica non č solo un passatempo. E' un formidabile mezzo di formazione umana e civile per la democrazia e la libertā.

Tags: musica, licei, formazione


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 Maria Grazia Pierluca    - 14-02-2010
č incredibile come ci sia ancora bisogno di spiegare e far capire che la musica č elemento essenziale dela formazione dei giovani, le esperienze di altri paesi europei non ci insegnano nulla, ogni volta sembra di dover ripartire da zero.
L'educazione musicale che non esiste alla scuola primaria dovrebbe poi miracolosamente riaffiorare nei licei musicali ma naturalmente a costo zero.Quando il governo si deciderā ad investire seriamente sulla formazione dei giovani e quindi sul futuro?