Come mi mancano gli Auguri Scomodi di Tonino Bello don
Doriana Goracci - 31-12-2009
Da Molfetta per il 2010 arriva su Facebook e anche a me, un messaggio di Domenico de Ceglia con un preambolo di due righe: "pare che per il nuovo anno Obama, nobel per la pace 2009, voglia attaccare lo Yemen.. voglia riaprire Guantanamo.. pare che si stiano rafforzando dappertutto le norme antiterroriste con l'adozione di vigilantes mercenari.. pare che in Iran stiano sterminando l'opposizione e centinaia di studenti.. pare che oggi mi fa caldo eppure è il 31 dicembre.. anch'io stasera farò finta di niente. Buon 2010! E parte il ricordo di un don, un don speciale straordinario...Don Tonino Bello. Chi mi conosce, anche se da poco tempo, sa cosa ne penso dei din don e dan, della chiesa, del potere, di coloro che si indignano ostinatamente seduti in poltrona, anche delle eccezioni come Don Alex Zanotelli, ma questo augurio ve lo devo passare.Ripenso in questo giorno di fine anno all'anarchico Michele che non c'è più e mi raccontò di quest'uomo con cui andò a casa di certi persi...delle partenze con pullman della sua famiglia e a frotte i pugliesi, di lui Don Tonino Bello che incessantemente era fra gli ultimi e non per lasciarli tali: ridava dignità, forza, speranza. Era uno che lottava alla pari: come i lavoratori del mare... , se l'avesse visti quelli del Ferrhotel l'ex albergo di Trenitalia occupato da 40 somali tutti rifugiati ...quelli sicuri di morire nel Grande Nud, remare remare... E così da questo scambio di ricordi, di saperi e sapori, di profumi che non scordo, che mi hanno dato forza e allegria in questi ultimi anni, anche per sopportare le assenze e conoscere senza mai stancarmi di diventare una gran ricca con le storie altrui, vi mando ciò che arrivato a me, le parole scelte da Domenico, perchè Tonino, il vescovo, ne ha lasciate tante di parole e fatti e auguri scomodi come li definì lui.E la musica di Caparezza che anche lui è di Molfetta: Nessuna Razza! Il 30 dicembre è stata fatta al Ferrhotel di Bari una festa di autofinanziamento per la luce. Già: è buio da tempo, non c'è acqua, tranne quella che sta scrosciando mentre scrivo.Fine anno bagnato... Buon 2010! E sia din don dan rivoluzione emancipazione sociale lotta per la libertà, per una società senza servi nè padroni, con il piacere di esistere ed esserci, chè di dispiaceri non solo ne abbiamo ma ce ne daranno tanti...

Doriana Goracci


"Dai a questi miei amici e fratelli la forza di osare di più. La capacità di inventarsi. La gioia di prendere il largo. Il fremito di speranze nuove. Il bisogno di sicurezze li ha inchiodati a un mondo vecchio, che si dissolve, così come hai inchiodato me su questo scoglio, stasera, col fardello pesante di tanti ricordi. Dai a essi, Signore, la volontà decisa di rompere gli ormeggi. Per liberarsi da soggezioni antiche e nuove. La libertà è sempre una lacerazione! Non è dignitoso che, a furia di inchinarsi, si spezzino la schiena per chiedere un lavoro 'sicuro'. Non è giusto attendersi dall'alto le 'certezze' del ventisette del mese. Stimola in tutti, nei giovani in particolare, una creatività più fresca, una fantasia più liberante, e la gioia turbinosa dell'iniziativa che li ponga al riparo da ogni prostituzione... Il Bambino che dorme sulla paglia ti tolga il sonno e faccia sentire il , guanciale del vostro letto duro come un macigno, finchè non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio. Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla ove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finchè la vostra coscienza ipocrita accetterà che lo sterco degli uomini, o il bidone della spazzatura, o l"inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa. Giuseppe, che nell" affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie..." Don Tonino Bello

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 Maria Teresa    - 10-01-2010
Io quest'anno ho mandato gli auguri di Natale con "gli auguri scomodi" di don Tonino. Non è pensabile restare ancora chiusi nella nostra dorata indifferenza pensando che quello che accade accanto a noi non ci riguardi. E' vergognoso continuare a vivere nella totale indifferenza della sofferenza altrui pensando che la nostra sia l'unica e la più importante. E' vergognoso buttare cibo quando c'è gente che muore di fame, bruciare soldi per illuminare la notte di fine anno di allegria e poi.....avere la morte negli occhi e nel cuore. Quanto bene potremmo fare solo se aprissimo di più le nostre case, e prima ancora il nostro cuore, don Tonino avrebbe urlato il dolore dei poveri, dei violentati di tutti i colori, oggi purtroppo la chiesa convive con questo, anche la chiesa ha perso la forza della denuncia, quella vera, quella che deve portare al cambiamento, quella che deve protare alla RESTITUZIONE DELLA DIGNITA' UMANA. Tutti dovremmo ricordare che siamo NATI UGUALI ma è poi vero?????
Grazie a tutti coloro che ci ricordano dell'esistenza dei PROFETI che gridano sui tetti e che nessuno vuole ascoltare perchè scomodi.
Don Tonino è stato un profeta del nostro tempo, un profeta che ha gridato con forza, con onestà per l'uguaglianza e la Giustizia.
Non lo addolciamo....non lo santifichiamo pensando che i santi siano solo buonisti. Lui non lo era buonista lui era MITE come Gesù che però con forza ha cacciato i venditori dal Tempio perchè lo utilizzavano in modo improprio.
Coraggio, siate FORTI, e guardate in alto per operare nel basso delle città questo sarebbe il suggerimento di don Tonino.
Gli auguri scomodi non devono mancarci dobbiamo portarli nel cuore....per essere OPERATORI di PACE