Sullo schema di Regolamento dei Licei
Franco Labella - 24-06-2009
Comunicato stampa

Il Coordinamento nazionale dei docenti di Diritto e Economia

esprime

sullo Schema di Regolamento dei Licei, approvato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri il 12 giugno scorso, forti perplessità per quanto attiene alla eliminazione dell'insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche da tutti i percorsi liceali con la sola eccezione dell'opzione economico-sociale del Liceo delle Scienze Umane, il che disattende oltretutto le indicazioni dell'U.E. in favore dell'acquisizione delle "competenze sociali e civiche".

In particolare:

 non si comprende l'esclusione della cultura giuridica ed economica dal processo formativo liceale visto che nell'articolo 2 (Identità dei Licei) si dice che "I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà...". Non si può non rilevare infatti che, in una società sempre più multiculturale e globalizzata, la comprensione della realtà contemporanea è indispensabile per una partecipazione consapevole alla vita democratica, sociale e lavorativa. Conoscere i meccanismi e i principi della democrazia, acquisire i valori della legalità, della solidarietà e della cittadinanza responsabile, attraverso un puntuale riferimento alle norme e ai principi dell'ordinamento giuridico e della cultura giuridica europea, comprendere le dinamiche delle scelte economiche individuali e collettive e i processi di globalizzazione, attraverso lo studio dell'economia e delle sue leggi, non è indifferente ma è fondamentale per la "comprensione approfondita della realtà".
Si rilevano poi delle contraddizioni, anche vistose, tra quanto reso noto nel comunicato stampa del MIUR ed il contenuto del regolamento o all'interno dello stesso:
 la presenza delle discipline giuridiche ed economiche nel liceo scientifico-tecnologico, annunciata nel comunicato stampa, non ha riscontro nei relativi quadri orario;
 nei Licei artistici, sebbene nel regolamento tra gli obiettivi si indichino le capacità di "cogliere i valori estetici nelle opere artistiche ed individuare le problematiche estetiche, storiche, economiche, sociali e giuridiche connesse alla tutela e alla valorizzazione dei beni artistici e culturali", l'insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche, finora presente, viene eliminato;
 continua, nei quadri orari, la collocazione della nuova materia "Cittadinanza e Costituzione" nel monte ore di Storia (comprensivo in alcuni Licei anche di Geografia), senza relativa valutazione autonoma. Così concepita, di fatto non è altro che una riedizione della vecchia e trascurata Educazione civica, priva della valenza formativa che ha l'attuale disciplina Diritto ed Economia nei bienni.
Pur apprezzando il ripensamento sul Liceo delle Scienze Umane, cui è stata aggiunta l'opzione economico-sociale, che salvaguarda l'esperienza decennale positiva del Liceo delle Scienze Sociali e anche dell'insegnamento di Diritto-Economia,

Il Coordinamento nazionale dei docenti di Diritto e Economia

RIBADISCE CON FORZA

che le Discipline giuridiche ed economiche, per la loro valenza formativa e di strumento di conoscenza della realtà, devono essere inserite in tutti i Licei per non escludere la stragrande maggioranza degli studenti liceali da conoscenze e competenze essenziali per orientarsi nella complessa società al pari degli altri cittadini europei.

2O giugno 2009

Il Coordinamento nazionale dei docenti di Diritto e Economia

www.docentidiritto.it
coordnazdocdir@libero.it


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