Un assalto umano disumanizzato
Vincenzo Andraous - 14-03-2009
Non c'è giorno che non venga scandito da un assalto umano disumanizzato, perpetrato nei riguardi delle donne, nei confronti di un bambino, di una giovanissima.
Il branco è nell'ombra, predisposto a un'opera demolitrice, a violare la realtà dell'altro, sconvolgendone l'equilibrio e compromettendone il benessere, un'azione infame nel più profondo del termine, dove non c'è lessico che tenga per definirne il raccapriccio.
Ciò che deve scuotere le coscienze è l'infamia che non consente giustificazioni, né ansia da contagio, ma promuove una linea comportamentale priva di black-out ideologici: infatti con le ideologie stendiamo ipocrisie e false aspettative, non cogliamo le urgenze né le insopprimibili necessità-priorità, a riconferma che donne, bambini e anziani non si toccano, non si debbono toccare, non bisogna permettere che ciò accada.
Il branco si fa beffe della bellezza, della fragilità, entra a gamba tesa dove l'innocenza e la stessa femminilità regalano al mondo il piacere dell'esistenza, e all'esistenza il miracolo del futuro che nasce e cresce, perché custodisce il segreto dell'amore più grande.
Sociologi, pedagogisti, psicologi, preoccupati per le dimensioni crescenti di questo fenomeno, nella torsione in cui costringe l'attualità, che somiglia sempre più a un'apnea soffocante, tant'è che ognuno esplicita ragioni diverse per spiegarne l'exploit.
Si coglie il male, lo si traveste di bugie, lo si affascina con il dolore dell'altro, per colmare i propri vuoti e le proprie assenze, che diventano patologie.
Non c'è ritocco al corredo del codice genetico umano, una eventualità del genere non è possibile nel breve passo che intercorre tra una generazione e l'altra, allora come è possibile che a ogni pagina appare la notizia di uno stupro, di una violenza da poco commessa, ciò non solo nelle strade, nei vicoli ciechi, nelle campagne buie, ma nelle famiglie, dove dovrebbe prevalere il principio dell'amore, dei vincoli affettivi, nella continuità del vivere insieme. Eppure proprio all'interno del nucleo famigliare, vicino al focolare passa sotto silenzio questa pratica infame, proprio lì, ognuno assume il ruolo parossistico di teatrante, recita la parte di chi nega, di chi non vede, di chi occulta e passa avanti agli abusi che non hanno fine.
In questa ferita c'è l'esperienza intera del dolore, dell'amore frustrato, un modello che si tramanda senza che alcuno intervenga a porre un freno, eppure come ha detto qualcuno " i ragazzi violenti del futuro sono ora dei bambini ", proprio quelli afferrati come oggetti e spogliati di ogni emozione.
Occorre ritrovare un senso comune non più rinviabile, non sono più sufficienti le notizie, il bombardamento mediatico, forse è arrivata l'ora di un ripensamento culturale che sia sinonimo di coinvolgimento, nel discuterne e rifletterne insieme, non solo per preservare le menti giovani dalla violenza che non risparmia alcuno, ma per coltivare in chi cresce un senso critico sano e attento ai valori della vita, quella di tutti, soprattutto delle donne, dei bambini, degli anziani, CHE NON SI DEBBONO TOCCARE MAI.

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 oliver    - 20-03-2009
Vorrei precisare che sono dalla parte di quelli che difendono la libertà di tutti coloro che vivono in questo mondo e contro tutti gli orchi che periodicamente si accaniscono contro le donne e i bambini. Vorrei anche evidenziare che queste mostruosità fanno parte purtroppo della "scarsa educazione" degli uomini, ma devo rilevare che questa continua spettacolarizzazione attraverso un mass media che non ha altro da proporre con addetti incapaci e prezzolati, esalta all'ennesima potenza problematiche che dovrebbero certamente essere annullate alla fonte con una maggior sorveglianza del territorio e con una serie di strutture capaci di cogliere umori e modificazioni, aggiungo la famiglia, così tanto decantata come pilastro nella nostra società che spesso fa altro, ignorando quello che attorno si muove. A tutto questo va aggiunto che il potere, quello politico, utilizza questi fatti per annullare le certezze delle persone che prese per mano possono essere manipolate ad hoc. Una parte politica sulla base di notizie spesso non vere o almeno fortemente approssimative ha vinto le elezioni scatenando contro purtroppo i più deboli schiere di difensori o presunti tali o peggio ha determinato stratificazioni che hanno dato luogo a forme di ritorsione solo perchè appartenenti a etnie diverse o al colore della pelle. Il branco è quasi sempre aizzato da chi utilizza la poca intelligenza degli uomini, anche le ronde ne fanno parte e nello specifico i proponenti e i componenti diventano branco a tutti gli effetti. Forse la società e nello specifico il legislatore dovrebbero mettere in campo leggi capaci di difenderci con severità e rispetto della legalità.