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A Roma con tante valigie ...
www.giannifarina.eu - 06-03-2009
...piene di lettere e di messaggi degli allievi dei corsi di lingua e cultura italiana all'estero

Nell'edizione del 4 marzo 2009 del settimanale la Pagina (Svizzera), il direttore di Radio L'Ora Italiana, Angelo Tinari, avanza la proposta di una manifestazione a Roma per la difesa dei Corsi di lingua e cultura italiana all'estero. Angelo Tinari propone di consegnare al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, tante valigie piene di lettere e di messaggi degli allievi dei Corsi.

Ho ritenuto opportuno rispondergli pubblicamente per assicurargli che la sua proposta, oltre a condividerla e a sostenerla, la porto ai lavori della Commissione europea del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero (CGIE) in corso a Kostanza (Germania) e Kreuzlingen (Svizzera).

On. Gianni Farina




"Caro Angelo,

mi piace la tua proposta avanzata sul settimanale la Pagina (Svizzera). Condivido l'idea di organizzare una manifestazione a Roma per consegnare al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, tante valigie piene di messaggi e lettere scritte dagli allievi dei corsi di lingua e cultura italiana.

Io sono sempre stato impegnato sui temi dell'insegnamento dell'italiano ai nostri giovani. Ricorderai che uno dei primi convegni sulla scuola italiana all'estero lo organizzammo a Zurigo agli inizi degli anni '80. Da quell'iniziativa ne scaturì anche un importante libro.

Oggi, a distanza di tanti anni, entrambi, con ruoli diversi, tu al microfono di Radio L'Ora Italiana e su la Pagina, io alla Camera dei Deputati, ci ritroviamo impegnati nella battaglia di difesa di un servizio che io considero fondamentale per l'italianità nel mondo. Il grande patrimonio costruito in oltre trent'anni di attività da associazioni, comitati genitori, insegnanti, sindacati, partiti e istituzioni italiane e svizzere, va valorizzato e non distrutto da gravi e improvvisati provvedimenti legislativi dei quali la maggioranza di centro destra è l'unica responsabile.

In Parlamento le abbiamo tentate tutte. Prima nelle Commissioni e poi in Aula, sia alla Camera che al Senato, noi parlamentari del Partito Democratico eletti nella Circoscrizione Estero abbiamo condotto un'azione tenace. Ma non ce l'abbiamo fatta. Tu sai che occorre avere la maggioranza per fare approvare un emendamento. Questa maggioranza sul tema dei corsi di lingua e cultura italiana all'estero non c'è stata. I parlamentari dei partiti che sostengono il Governo di Silvio Berlusconi non l'anno sostenuta, neanche quelli eletti all'estero.

Il taglio ai finanziamenti ai Corsi di lingua e cultura è un atto gravissimo che non può essere neanche paragonato alla riduzione dei fondi per la scuola italiana in Patria. L'entità è ben altra. Ad un taglio del 40 per cento è difficile rimediare. Ecco perché la battaglia va continuata. Ecco perché ho combattuto l'idea emersa ad una riunione alla Casa d'Italia di Zurigo alla fine di novembre 2008, di restituire i corsi ai Consolati. In quell'occasione ho appoggiato la proposta di chi sollecitava il Casli a non mollare.

Certo, finora le manifestazioni davanti ai consolati e i cortei non hanno fatto cambiare posizione né al Governo né al Ministero degli Esteri. Ma occorre andare avanti, ne sono convinto anch'io, come te. Gli Enti Gestori continuino ad assicurare il servizio con il sostegno finanziario dei genitori; le forze sociali continuino a fare pressione sulle Istituzioni e sul Governo; i Parlamentari eletti all'estero continuino la loro azione alla Camera e al Senato per convincere i colleghi.

Ecco perché sono d'accordo con la tua proposta, caro Angelo. Ai lavori del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero, che si svolgono in questi giorni a Costanza e a Kreuzlingen, si parla dei Corsi di lingua e cultura italiana. Io invito il CGIE dell'Europa a sostenere la tua proposta. Occorre allargare l'area e allungare i tempi della protesta per fermare la mano omicida di chi ha iniziato a tagliare la lingua italiana all'estero.




Cordialmente

On. Gianni Farina

Partito Democratico - Camera dei Deputati



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