Lettera aperta ai segretari nazionali di Cobas, Cub, Flcgil, Sdl, Unicobas
Forum Insegnanti - 28-01-2009
L'Appello "Scuola Pubbblica: un bene comune in grave pericolo" ha raccolto ad oggi 15.682 firme.
Segue lettera di comunicazione alle OO.SS


Destinatari:

Piero Bernocchi, segretario nazionale Cobas Scuola
Cosimo Scarinzi, coordinatore nazionale Cub Scuola
Mimmo Pantaleo, segretario generale Flcgil
Fabrizio Tomaselli, coordinatore nazionale SdL
Stefano D' Errico, segretario nazionale Unicobas


Nei mesi scorsi lanciammo un Appello in difesa della Scuola Pubblica contro le "leggi vergogna" attraverso le quali questo governo sta portando a termine un disegno che, con complicità trasversali, passo dopo passo, indipendentemente dal colore degli esecutivi alternatisi dagli anni '90 ad oggi, è giunto oramai ad un punto vicino al non ritorno.

Nelle scuole, insegnanti, studenti, genitori, personale hanno sostenuto i contenuti e le rivendicazioni del documento in oggetto che è stato sottoscritto anche da intellettuali e cittadini a vario titolo impegnati nella difesa dei beni comuni, con la consapevolezza che la strategia demolitrice che colpisce la Scuola si inquadra in un più vasto attacco ai beni pubblici essenziali e ai diritti dei lavoratori, che voi, nella qualità di massimi referenti sindacali, siete istituzionalmente tenuti a rappresentare e tutelare.

La difesa della Scuola Pubblica della Costituzione dev' essere l'asse valoriale portante ed unificante dei movimenti e del sindacato, in un contesto più ampio di lotta unitaria dei lavoratori e, più in generale, delle classi oppresse e sfruttate alle quali si vorrebbero addossare i gravi oneri di una crisi di vaste proporzioni determinata da un sistema economico-politico che adesso si propone di allungare i suoi tentacoli sulla Scuola e che, nel colpirla così pesantemente, pone un'ipoteca sul presente e sul futuro in particolare delle giovani generazioni.

Riproponiamo alla vostra attenzione le rivendicazioni contenute nell'appello sottoscritto ad oggi da oltre 15.500 cittadini, che risultano drammaticamente attuali, soprattutto in riferimento ed in previsione dell'ormai prossima discussione in Parlamento del Disegno di Legge Aprea, che sancirà in via definitiva la privatizzazione del sistema pubblico dell'istruzione.

Chiediamo ai destinatari della presente di enunciare la posizione nel merito delle nostre richieste e quali forme di lotta le rispettive organizzazioni sindacali intendono intraprendere nell'immediato.

Restiamo in attesa di un cortese e dovuto riscontro.

Il Forum Insegnanti
28 gennaio 2009

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