Mobilitiamoci a favore dell'Educazione fisica
Flavio Cucco - 14-01-2009
Mai come in questi giorni ci ritorna alla mente la frase di iniziativa e di lotta" Non c'è educazione senza educazione fisica", che abbiamo coniato con L' "Eupea" l'associazione degli insegnanti di educazione fisica d'Europa, quando la riforma Moratti voleva tagliare 1 ora di EF alle superiori .

Mai ci saremmo aspettati che proprio la nostra disciplina e la categoria, unica delle poche che ha discusso e scritto, in questi ultimi tre anni, con " L'Educazione fisica che vogliamo" un curricolo verticale lavorando culturalmente dentro e oltre le Riforme Moratti e Fioroni, potesse correre il rischio di essere fuori dal curricolo: perchè questo è il pericolo reale!

Ma, come sempre, è nei momenti più difficili che la categoria ha dato il meglio di se e ancora una volta..... raccogliamo la sfida e rilanciamo alla grande....

1) Prima di tutto informiamo che lo "Schema di regolamento per il coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e per ulteriori modalità applicative dell'articolo 3 del decreto-legge 1 settembre 2008, n. 137, convertito dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, prima di diventare operativo deve passare i pareri di:

- CNPI che nell'adunanza del 17 dic 2008 esprime parere positivo non senza rilevare ,
".........., la necessità di garantire la pari dignità di tutti gli insegnanti, concorrendo ciascuno alla crescita dello studente nel rispetto delle sue vocazioni ed attitudini , in modo da evitare inaccettabili differenziazioni, tra gli insegnanti di educazione fisica e religione e gli altri insegnanti."

- Consiglio di Stato, Corte dei Conti e successivamente trasformato in Legge.

2) Abbiamo avviato le seguenti iniziative:
- spedito le nostre note e osservazioni alle Direzioni generali degli ordinamenti e dello Studente e le seguiremo e aggiorneremo
- inviata una lettera (che verrà rappresentata personalmente dalla Capdi) ai Ministri del MIUR e delle Politiche giovanili e Sport
- comunicato e attivato un canale di interlocuzione preciso con tutti i sindacati nazionali della scuola
- interessato i partiti di maggioranza e opposizione alla Camera e al Senato - comunicato alle altre associazioni nazionali di insegnanti, ai Coordinatori di EFS e alle associazioni nazionali dei dirigenti scolastici
- inviato i materiali agli organi di informazione nazionalinei prossimi giorni allargheremo le iniziative alche al mondo dello sport: Coni, Federazioni...................

3) Proponiamo ai colleghi di:
- scrivere e spedire note e lettere personali ( cogliendo anche dai materiali del sito www.capdi.it) agli indirizzi in calce e soprattutto alla DG degli ordinamenti: mgdutto@istruzione.it - per chiedere la modifica del comma 3 dell'art 6 e del comma 6 dell'art 6 dello Schema di Regolamento.
- informare i colleghi, anche attraverso la collaborazione dei coordinatori di EFS, della situazione per attivare incontri e iniziative rivolte ai politici parlamentari locali,alla stampa, ai sindacati, ai colleghi delle altre discipline...................
- organizzare iniziative territoriali: in alcune città già si stanno avviando assemblee e incontri, a Vicenza, A Roma....
Spedite le vostre comunicazioni e iniziative anche e sempre a: info@capdi.it
Chiediamo a tutti la più ampia partecipazione e mobilitazione a favore della disciplinaOggi più che mai " Non c'è educazione senza educazione fisica".



- Recapiti MIUR:

- DG per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale d'Istruzione
mgdutto@istruzione.it

- DG per lo Studente, l'Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione
sergio.scala@istruzione.it

- Ministro pubblica istruzione
segreteria.particolare.ministro@istruzione.it

- Ministro della Gioventù
info@gioventu.it

- Camera

GRUPPO: PARTITO DEMOCRATICO
Presidente e vice presidente
soro_a@camera.it
sereni_m@camera.it

GRUPPO: POPOLO DELLA LIBERTA'
Presidente e vice presidente
cicchitto_f@camera.it
bocchino_i@camera.it

Gruppo La Lega Padania
cota_r@camera.it

- Senato

Gruppo Partito Democratico
Presidente : finocchiaro_a@posta.senato.it

Gruppo Il Popolo della Libertà
Presidente: gasparri@tin.it

Gruppo La Lega Padania
bricolo_f@posta.senato.it






interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 da Agenzia Ansa    - 17-01-2009
SCUOLA: EDUCAZIONE FISICA NON CONCORRE A MEDIA VOTI, POLEMICHE

(ANSA) - ROMA, 15 GEN - Esclusione del voto di educazione fisica dal calcolo della media dei voti per l'ammissione all'esame del primo e del secondo ciclo, nonchè dalla determinazione del credito scolastico: lo prevede, secondo quanto denuncia il capogruppo dell'Udc in commissione Cultura della Camera, Luciano Ciocchetti, lo schema di regolamento per il coordinamento delle norme sulla valutazione, di prossima emanazione da parte del ministero dell'Istruzione.
«Non esistono insegnanti di serie A e di serie B, ma docenti ai quali riconoscere pari dignità didattica» afferma Ciocchetti secondo il quale escludere il voto di educazione fisica dal calcolo della media «introduce una forma di declassamento umiliante e discriminatorio» e «significa dequalificare un'intera categoria di professori pienamente titolati al pari dei colleghi che insegnano le altre materie».
Il parlamentare annuncia quindi la presentazione, a questo proposito, di un'interpellanza urgente in Commissione al ministro Gelmini. «L'educazione allo sport contiene valori positivi e socializzanti. In un'epoca in cui si ribadisce l'importanza di sensibilizzare i giovani ad assumere stili di vita corretti sia per combattere forme di disagio che per la prevenzione di comportamenti a rischio, risulta incomprensibile - osserva l'esponente centrista - una scelta che di fatto relega l'attività motoria a un ruolo marginale nella formazione degli studenti».
Gia ieri la questione aveva sollevato perplessità. Antonio Rusconi, in commissione Istruzione, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sullo sport di base dilettantistico, aveva, infatti, chiesto al Governo di «riferire riguardo all'annunciato provvedimento che declassa gli insegnanti di educazione fisica a docenti di serie B, senza valutazione determinante sullo scrutinio». (ANSA).