Non metteremo le mani nelle tasche degli Italiani
Gian Paolo Trevisani - 14-11-2008
Oggi è il mio primo giorno di malattia dell'anno scolastico 2008/2009. Ho realizzato e toccato con mano concretamente che cosa significa nell'era del ministro Brunetta ammalarsi. Bisogna presentare alla scuola il certificato di malattia entro due giorni. Chissà se ci riuscirò, visto che il medico mi ha attribuito tre giorni di malattia e in questi tre giorni non posso mettere il naso fuori dalla porta, visto che sono segregato in casa dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20.

La prima cosa che ho fatto è stata quella di telefonare a scuola - ore 07.45 - per comunicare la mia indisposizione. La seconda cosa che ho fatto è stata quella di telefonare al mio medico e di chiedergli di venirmi a visitare a casa, sia perché io ero e sono febbricitante, sia perché la norma mi impedisce di uscire di casa. Il medico è venuto a casa verso le 6 di sera e questo significa che mi era rimasto un solo giorno per trasmettere il certificato alla mia scuola, e mi ha prescritto alcuni medicinali, che non so come acquistare sempre perché sono segregato in casa. Poi ho ritelefonato a scuola per confermare il numero di giorni di malattia e per chiedere come avrei potuto fare per trasmettere il certificato. La risposta è stata: o raccomandata con ricevuta di ritorno o fax.
La prima soluzione l'ho subito scartata, a causa sempre della legge e anche dell'ulteriore costo postale che mi sarei dovuto accollare, ho invece optato per la seconda in quanto possiedo un computer, uno scanner, un collegamento a internet (che ovviamente mi sono pagato e continuo a pagare con i miei soldi) e so far funzionare tutto abbastanza bene (grazie sempre ad una faticosa e dispendiosa autoformazione).
Chiusa la pratica, sto aspettando il medico fiscale.
Ovviamente al sottoscritto verranno trattenute anche tre quote di salario accessorio.

Riassumendo:

Spese telefoniche (telefonate e fax)
non quantificabili esattamente
Spese strumentali
non quantificabili esattamente
Spese medicinali
2.00, in quanto asmatico cronico fruisco ancora di alcune esenzioni
Trattenuta dallo stipendio
circa30.00 euro

Totale
32.00 euro + il non quantificabili esattamente (ma posso garantire che è molto)


Ora capisco che per combattere l'assenteismo questa legge sembri funzionare, non capisco perché io che assenteista non sono, ma semplice ammalato, debba subirne le conseguenze e debba essere penalizzato economicamente proprio nel momento del maggior bisogno perché devo affrontare tutta una serie di spese mediche (visite specialistiche, analisi, ecc.). Non capisco perché chi negli uffici pubblici ha la responsabilità, ed anche la retribuzione, di vigilare sull'assenteismo sia stato esonerato da tale mansione per legge e senza conseguenze.
Il premier Berlusconi e tutti i suoi alleati hanno portato avanti una campagna elettorale basata su "non metteremo le mani nelle tasche degli italiani". Suppongo che alle tasche non corrisponda la busta paga, perché lì le mani ce le stanno affondando.

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 Renato Gatto    - 15-11-2008
....mala tempora currunt....se poi penso alle agevolazioni di cui gode "la casta" ed anche a quelle godute da coloro che le denunciano, allora avverto una brutta sensazione, mi manca l'aria e mi sento circondato... si cari colleghi docenti, siamo circondatì e presto dovremo soccombere. Mi verrebbe spontaneo andare in classe e non lavorare per protesta, ma non l'ho mai fatto e mai lo farò. In 24 anni di carriera, i miei giorni di malattia, grazie a Dio, si possono contare con le sole unità, ma devo ringraziare quella folta schiera di colleghi il cui atteggiamento negli anni scorsi non è proprio stato cristallino ed onesto... anch'io pagherò per loro, veramente grazie di cuore!!!