I diritti umani non sono grembiulini
Paolo Citran - 03-11-2008
Emma Bonino, in un suo intervento al congresso del Partito Radicale, nel criticare l'annuncio da parte di Valter Veltroni di un referendum popolare contro pseudo-riforma Gelmini, ha giustificato tale critica con la motivazione che i referendum debbono farsi solo sui grandi problemi legati ai diritti umani e a non a piccoli provvedimenti di dettaglio: pensiamo alle cose serie non al grembiulino! - ha proclamato in modo riduttivo ed offensivo l'esponente radicale.
Si può discutere dell'opportunità o meno di un certo referendum, valutando anche sensatamente quali e quante possano essere le probabilità vittoria... E credo sia stato inflazionato lo strumento referendario e non ne sia stato fatto un uso sensato ogni qual volta sia stato promosso pur nella sostanziale quasi-certezza di una sconfitta.
Strabiliante mi è apparsa l'idea che non siano in gioco diritti fondamentali quando si tratti di scuola: il perché di tale "strabilio" pare tanto ovvio che non credo abbia bisogno di esplicitazioni (particolarmente in questo periodo se ne è giustamente molto parlato e molto scritto, e molto anche - altrettanto giustamente - si è manifestato).
Il discorso della Bonino è un'ulteriore conferma di quanto poco molti politici considerino la scuola in funzione dell'esercizio presente e futuro dei diritti costituzionali da parte di tutti i cittadini e dell'esercizio nei diritti universali dell'uomo per gli umani di tutto il globo e per il loro riscatto civile ed economico.
Diritto allo studio e diritto all'apprendimento debbono essere pensati come potenzialità di un futuro esercizio di una cittadinanza attiva. Diritti umani, insomma.

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 clab    - 09-11-2008
Assolutamente d'accordo. Mi chiedo perché i radicali su alcuni temi siano così fuori dal mondo. Anche loro hanno solo guardato le trasmissioni TV di governo senza informarsi recandosi in una qualunque scuola mobilitata ad ascoltare le ragioni di milioni di studenti, genitori ed insegnanti?