Riflessione...solo riflessione...
Ottaviano Molteni - 24-10-2008
Oggi abbiamo partecipato alla prima, dopo lungo tempo, assemblea sindacale unita. Il momento cosi' grave ha fatto sì che tre sindacati diversi tra loro abbiamo, finalmente, promulgato un "qualcosa" di unitario. La situazione è stata ben espletata, chiarita nei dettagli di ciò che ci aspetta e cosa si va a distruggere. Mai vista cotanta adesione. Nemmeno un posto libero nella platea. Somma gioia. Ma se si pensa che l'assemblea era rivolta ad almeno 5 IC, scuole dell'infanzia e primaria, il numero è comunque risicato. Si parla di tante cose. Interventi intelligenti si intrecciano con argomenti personali e secondari, in verità. Interviene una collega di estrema sinistra, preparata politicamente, senza dubbio. Ma con argomentazioni accalorate che ricordano i discorsi di Capanna del '68. Inserendo anche recrudescenze sulla lega e continui improperi e insulti a Berlusconi.
La collega è veramente...alterata. La parola sarebbe un'altra in verità. Tra le tante cose risponde ad una collega dell'infanzia che ha sottolineato ai Sindacati la loro assenza e latitanza nei nostri confronti. Da sempre, ormai, nessuno, tanto meno un sindacato - questa volta senza s maiuscola - è intervenuto seriamente attraverso i mezzi mediatici ( siano televisivi, radio o editoriali ) per difendere seriamente la Scuola. Quella con la S maiuscola, quella dello Stato. Mai è stata fatto un programma o dedicato uno spazio anche solo per chiarire esattamente al pubblico, i nostri "utenti" genitori e patner, cosa fanno mai esattamente queste maestre e maestri, cos'è il tempo pieno, cosa devono affrontare e risolvere ogni giorno - sottolineo ogni giorno - per quello che riguarda problemi sociali, educativi, di integrazione, di bullismo, di disagio...etc etc. Noi saliamo agli onori di cronaca solo per filmetti hard, immagini indecorose e accuse infamanti. Ma per il resto per la stragrande maggioranza della gente abbiamo 3 mesi di ferie, lavoriamo solo 4 ore al giorno, usciamo a fare la spesa durante le lezioni, distruggiamo le nostre tradizioni per sostituirle con quelle cinesi o algerine,...
Come giustamente faceva presente una collega quelli di noi che sono stati capaci di essere trasparenti, chiari, lineari nel loro lavoro coinvolgendo ii genitori e la realtà esterna sanno che possono contare su chi sa cosa facciamo. e non hanno dubbi. Ma gli esempi sono diversi. Lo sappiamo tutti. Se non ci vogliamo nascondere dietro ad un dito. Credo che tutti abbiamo avuto esperienza diretta con colleghe/i che non erano presenti, che prolungavano costantemente le ferie, che non erano effettivamente preparati e nemmeno avevano l'umiltà o il desiderio di migliorare. A quanti di noi non è mai capitato di sostituire il/la collega che doveva svolgere un incarico? Quanti di noi effettuano più tempo scuola del dovuto o svolgono costantemente incarichi? E' una realtà effettiva. Tutti lo sappiamo. La scuola ha le sue pecche e le sue virtù. Ma da qui a voler distruggere la scuola elementare, primaria oggi...direi che merita una discussione seria.
Difficile però. Difficile quando si comprende che la nostra categoria non è unita. Non saremo mai uniti. troppe motivazioni ci frammentano. Non abbiamo la forza e il vigore dei metalmeccanici o degli addetti dell'Alitalia. Si sciopera. Ma non tutti, senza gli studenti - delle scuole superiori - assolutamente senza coinvolgere concretamente e oggettivmente ( non politicamente ) i genitori , che dovrebbero sostenerci ...non è così che si vincono mle battaglie. Purtroppo. Il '68 è stato importante. ha segnato un cambiamento. Non si può nemmeno ipotizzare un nuovo '68/2008. Noi conoscevamo i motivi che ci spingevano a discutere e a farci sentire. Molti ragazzi nemmeno sanno cosa sta accadendo.....e del resto uscendo dall'assemblea per recarci a scuola la maestra dice alla collega "...allora ci dobbiamo trovare per fare le nuove prove d'Istituto..."

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